Lezioni nella lingue dei segni all’Università di Teramo

lezioni nella lingua dei segni a Teramo

Lezioni nella lingua dei segni a Teramo A partire da settembre lezioni universitarie anche nella lingua dei segni. È stata presentata ieri all’università degli studi di Teramo l’iniziativa a favore dei corsisti non udenti e ipoudenti.

Il progetto, voluto dal rettore dell’ateneo abruzzese Luciano D’Amico, promuove l’integrazione e l’abbattimento delle barriere culturali che ostacolano l’accesso e la permanenza dei disabili all’interno dell’università.

Un obiettivo ambizioso per il quale è stato elaborato un programma d’iniziative complesso e unico nel suo genere. Come ha affermato l’esperta in Lis e collaboratrice del TG1 Laura Santarelli, infatti: “L’Ateneo teramano è il primo in Italia ad avere pensato un progetto così strutturato. Dei servizi per non udenti ci sono anche a RomaTre e alla Ca’Foscari, ma Teramo è l’unica realtà che mira all’integrazione ma anche alla formazione di docenti e studenti, di questo c’è molto bisogno”.

A partire dall’AA 2013-2014 i docenti del corso di studi in Scienze della comunicazione saranno affiancati durante le lezioni da traduttori della Lis, ma la novità più rilevante è l’avvio di un corso in lingua e cultura dei segni che si terrà all’interno del Centro linguistico di Ateneo e che potrà essere inserito nel piano di studio anche dagli studenti normodotati.

A completare l’offerta, il riconoscimento della Lis nell’elenco delle lingue ufficiali del Centro linguistico di Ateneo che anticipa, così, la stessa legislazione italiana, in ritardo su questo fronte.

Durante la conferenza di presentazione, inoltre, è stato annunciato un altro progetto, attualmente in fase di approvazione presso la regione Abruzzo: il Centro europeo di orientamento alla didattica per le disabilità sensoriali. Un polo dove formare studenti e docenti e fornire ai ragazzi con disabilità gli strumenti per una proficua integrazione nel mondo universitario.

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