La sua foto ha fatto il giro del mondo. INTERVISTA ESCLUSIVA ad Anastasia Chernyavsky. ASCOLTA L’AUDIO

Foto dal blog della fotografa
Foto dal blog della fotografa

Anastasia  Chernyavsky, 35 anni, madre di due figli, si è trasferita molto giovane dalla Russia in America per studiare musica. Poi la passione per la foto e la sua nuova professione che esercita con passione e amore. La sua foto ha fatto il giro del mondo in pochi giorni  ed ha riscosso grandi critiche e straordinari apprezzamenti, l’abbiamo raggiunta telefonicamente.

 

ASCOLTA L’INTERVISTA AUDIO:
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Cosa pensi della censura di facebook?

Oggi è difficile che la censura distingua ciò che è veramente brutto da ciò che è bello vista l’enorme quantità di informazioni pubblicate ogni giorno sulla rete. Io però non ero una di quelle da censurare

Sapevi che avresti corso questo rischio?

Sapevo che era rischioso, infatti non sono stata io a pubblicare su facebook quella foto che peraltro ho scattato 4 anni fa, l’ha postata qualcuno che io neanche so chi sia ed ora è da settimane che vengo contattata da ogni parte del mondo. Ma nonostante non sia stata io, io sono stata bannata e non posso più pubblicare nulla sulla mia pagina facebook.

Hai trovato la persona che ti ha fatto questo scherzo?

No, mi piacerebbe ringraziarla però.

Quindi sei felice di questa sua iniziativa?

In parte si, vista la notorietà che mi ha procurato.  In parte no, perché sono stata bannata da facebook

Hai avuto lo stesso successo negli altri paesi del mondo?

Si, c’è gente che mi contatta dal Brasile, dall’Argentina, dalla Spagna… mi hanno contattata anche per le altre foto, perché intanto hanno voluto sapere chi fossi e hanno scoperto il mio lavoro.

Ti è mai capitato qualcosa di simile prima?

No, non in questo modo, ma una volta ho fatto una mostra a Washington ed ho ricevuto molte critiche da parte di persone che ritenevano non dovessi osare così tanto. In America sono abbastanza chiusi contrariamente a quel che si pensa.

Cosa volevi raccontare con questa foto? 

Ho sempre pensato che la fotografia non sia raccontare il momento in cui la scatti. Ogni volta cerco di sentirmi completa. Questa foto è l’unica per la quale ho dovuto fare diversi scatti, dodici per la precisione, perché non la vedevo perfetta. Nella prima vedevo solo una mamma che dispensava latte a bambini affamati. Tutte le altre foto invece nascono da una semplice ispirazione. Impiego anche un mese per elaborare nella mia mente la foto che voglio. E’ un po’ come in cucina: non devono mai mancare gli ingredienti se vuoi realizzare un capolavoro.

Potresti spiegare ai nostri lettori qual è secondo te la differenza tra nudo e porno?

C’è una linea che nessuno dovrebbe superare tra nudo e porno, specie quando si tratta di bambini. L’arte consiste nell’interpretare questo confine.

Cosa pensi dell’Italia?

Non sono mai stata in Italia, mi piacerebbe venirci. So che il cibo è molto buono, e gli uomini sono belli e passionali. Avete una grande storia artistico culturale.  Il mio violino è italiano.

Hai un messaggio per i nostri lettori?

Ovviamente vorrei rinraziarli tutti. Grazie alla rete ho consciuto gente molto interessante. Grazie a loro ho avuto un colpo di fortuna. In questo momento mi sento molto fortunata e vorrei non perdermi nulla di questi momenti. Voglio continuare a lavorare e cercare di essere riconosciuta.

 

Monica D’Ambrosio

Mariella Bologna

 

 

 

 

 

 

 

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  1. Insieme splendido e naturale; il concetto di pudicizia, retaggio delle fandonie clericali sul peccato originale, sono schiacciate dal retaggio, questo si reale, di milioni di anni di biologia umana, scevre dal dominio delle caste sacerdotali sulle menti.
    QUESTO IL VIATICO PER LE MENTI PRURIGINOSE PRIGIONIERE DEI PARAMENTI SACRI DI CAIFA E LORO DISCENDENTI E PROGENIE.

  2. LA FOTO CON I FIGLI E’ STATA CENSURATA DA FACEBOOK DOPO POCHE ORE,POVERI RAGAZZI CHE SONO COSTRETTI A SEGUIRE LE DIRETTIVE DEI DEUS EX MACHINA PROPRIETARI DEL MARCHIO!

  3. Altresì,come per tutti i comportamenti umani, c’è sempre chi per meglio compiacere le direttive dei proprietari di FACEBOOK, in una palese forma si servilismo, trasborda e cade a ritroso nei secoli bui della famigerata inquisizione religiosa, si facendo addirittura sfregiando l’immagine societaria.

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