La rassegna stampa di venerdì 22 gennaio

Scuola, Università e Ricerca: ecco gli articoli selezionati questa mattina dalla redazione del Corriere dell’Università.
Il Sole 24 Ore – A febbraio il concorso da 63 mila posti: 10 mila in Lettere, 5 mila in matematica – Approvata la riforma delle classi di concorso, è possibile sviscerare i numeri del prossimo bando scuola: altissima la percentuale di docenti di Lettere e di Matematica.
Il Sole 24 Ore – Its, arrivano i premi per chi crea occupazione – Le nuove norme sulla ripartizione dei fondi tendono a premiare le scuole che dimostrano di aver creato un solido collegamento con il mondo del lavoro.
Il Giorno – Giovani a rischio di demenza digitale. Non sanno scrivere con la penna – Il rischio sempre più concreto, secondo studiosi della materia, è che le nuove generazioni perdano la capacità di leggere e scrivere in corsivo.
Il Sole 24 Ore – A napoli il centro ricerca Apple – Aprirà a Napoli un polo di ricerca sulla App della società informatica americana. Offrirà opportunità di aggiornamento e formazione a studenti e insegnanti.
Corriere della Sera – Mattarella alla Sapienza, dove si è laureato. Il Rettore: “Cultura è coesione e apertura” – Il Presidente della Repubblica ha inaugurato l’anno accademico della prima università romana, dove ha ottenuto anche il suo primo diploma di laurea.
Corriere della Sera – Studi sul cancro falsificati. Ricercatori sotto inchiesta – Si allarga il fronte dell’inchiesta milanese su presunte falsificazioni negli studi sul cancro. Indagati anche ricercatori nel napoletano.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Olimpiadi di italiano 2016, al via con il record di partecipanti

Next Article

Concorso scuola: 10 mila docenti in materie letterarie, 5 mila in Matematica e Fisica

Related Posts
Leggi di più

Studente muore schiacciato da una trave d’acciaio: era all’ultimo giorno di stage gratuito in azienda

Lorenzo Parelli aveva 18 anni e ieri stava per completare il tirocinio in un'azienda meccanica della provincia di Udine dove viveva. La Procura adesso ha aperto un'inchiesta per ricostruire l'esatta dinamica dei fatti. La Rete degli studenti medi attacca: "Non si può morire mentre si sta facendo quella che dovrebbe essere un'attività didattica"