La pallavolo e le vacanze dopo la maturità: i sogni spezzati di Camilla, la 18enne morta dopo il vaccino in Liguria

Avrebbe dovuto cominciare l’esame di maturità la prossima settimana Camilla Canepa morta dopo aver ricevuto una dose del vaccino Astrazeneca nell’open day organizzato in Liguria.

Avrebbe dovuto sostenere l’esame di maturità tra pochi giorni Camilla Canepa, la 18enne morta in seguito a una trombosi dopo aver fatto il vaccino durante un open day lo scorso 25 maggio in Liguria. Dopo l’esame Camilla pensava già alle vacanze e alla sua grande passione, la pallavolo. Tutti sogni che sono stati spezzati a causa di una morte che adesso è diventata anche un caso politico visto che non si placano le polemiche riguardo alla decisione della Regione Liguria di organizzare degli open day vaccinali aperti a tutti utilizzando Astrazeneca, nonostante ci fosse la raccomandazione (non l’obbligo) di somministrarlo agli over 60.

Aveva l’esame di maturità ma già pensava alle vacanze e alla pallavolo, la sua grande passione. Le piaceva sentirsi libera” ricorda un compagno dell’Istituto tecnico “In Memoria dei Morti per la Patria” di Chiavari al Corriere della Sera. Camilla si stava per diplomare in ragioneria e aveva compiuto 18 anni e lascia un vuoto enorme anche nella Vbc Casarza ligure, la squadra di pallavolo dove la chiamavano “bomber” per la sua grande abilità e potenza nelle schiacciate.

Secondo quanto ricostruito Camilla aveva cominciato ad accusare malessere qualche giorno dopo aver ricevuto la dose di vaccino. Il 3 giugno si era recata al Pronto soccorso per una forte cefalea e fotofobia ma dopo l’esito negativo di una Tac era stata rimandata a casa. Due giorni dopo le sue condizioni però sono peggiorate ed è stato necessario il ricovero. Da qual momento gli interventi per cercare di rimuovere i trombi ma ieri la ragazza purtroppo è morta.

“È una tragedia che mai avremmo voluto vivere” ha detto la sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio, che conosce bene la famiglia di Camilla, il padre geometra, la madre impiegata, la sorella maggiore studentessa. La sua città ha cancellato anche uno degli eventi più attesi: il premio Andersen per aspiranti scrittori di fiabe dedicato allo scrittore danese Hans Christian Andersen che soggiornò proprio nella cittadina ligure.

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