La dolcezza di avere vent'anni

violenza.jpgRiceviamo e volentieri diamo spazio all’accorato appello di Martina, una nostra giovane lettrice, contro ogni violenza e abuso sulle donne
Forse questo è l’ennesimo appello disperato che una ragazza di vent’anni fortunata come me rivolge a chi tutta questa mia fortuna non l’ha proprio mai conosciuta.
3 aprile. Una ragazza di 23 anni trova il coraggio di denunciare suo zio dopo che ha abusato di lei ininterrottamente per 10 lunghi anni. Al momento non trovo le parole per esprimere la mia angoscia pensando alla vita di questa vittima. Una vittima che ha subìto ciò dopo la perdita del padre, una vittima che si aspettava immenso amore da questo zio-tutore ma che si è trovata dinanzi ad un dolore ancor più grande che ha visto protrarsi negli anni più belli della vita.
Uno zio mostro, uno zio pregiudicato per detenzione illecita di arma. Come si può nominare tutore un soggetto che tiene un’arma in casa illecitamente? La nostra giustizia come crede di giustificare questi errori imperdonabili?
Purtroppo, però, le storie scioccanti non terminano qui. La scorsa settimana quell’essere immondo che in Austria ha tenuta segregata la figlia per 24 anni, violentandola ed avendo sette figli ha fatto raggelare il sangue a tutti noi. Ma io non so quanti oggi ci stiano ancora pensando: presto tutto verrà dimenticato.
La soluzione giusta per far fronte a queste tragedie è reagire, subito. Non abbiate paura di far male a chi vi fa del male ogni giorno, nessuno e ripeto nessuno ha il diritto di nuocere agli altri. La sfera della libertà è ampia ma termina nel momento in cui inizia la libertà di un altro soggetto.
Questi mostri se la cavano con il fatto che sono malati di mente, ma non abbiate pietà, oggi basta trovare un buon avvocato e anche dopo un omicidio la reclusione diventa una breve vacanza pagata dallo Stato.
Penso che come me molte siano stufe di aver paura di camminare per strada ma dobbiamo reagire. Gli aggressori marciano sulla nostra paura. È anche triste dover sapere che i “mostri” sono nascosti anche nelle nostre case ma oggi c’è da aspettarsi questo e altro.
Spero che con questo mio appello molti troveranno il coraggio per combattere contro chi abusa e rovina quella grande dolcezza che è avere vent’anni.
Vi abbraccio
Martina Gaudino

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  1. Di storie così tristi ce ne sono tante e ancora più orrendo è il fatto che davanti a questa realtà non ci sono solo ventenni ma purtroppo anche ragazze di età molto inferiore. A volte proprio la loro giovane età e la loro fragilità caratteriale porta a nascondere questi terribili abusi che diventano molto spesso una vergogna da parte di queste adolescenti. Di fronte a questo scenario sarei molto favorevole che in tv non solo chi ha commesso il fatto venga inquadrato dalla telecamera ma spero anche l’avvocato che li difende e anche quelle molte associazioni di volontariato (psicologi) che con le loro teorie(giuste e non giuste) riescono a far passare il reo come una persona incapace di intendere e volere.

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