LA DECISIONE – Università Federico II, il rettore si dimette: “Largo ai giovani”

rettore federico II

“Non mi piace chi resta incollato alla poltrona. Sono contrario alla gerontocrazia accademica. Dunque vado via”. Se n’è andato così Massimo Marelli, rettore dell’Università Federico II di Napoli. Ha deciso di dare le sue dimissioni e di chiedere il pensionamento anticipato.

Marelli è passato dalle parole ai fatti, dopo aver annunciato già alla fine di novembre, l’intenzione di voler interrompere il suo mandato con due anni d’anticipo. “Tra qualche mese ti raggiungo anch’io” – aveva detto in occasione di una festa d’addio di un collega docente di Economia.

“Che ci pensino i giovani a governare l’università” – questo il messaggio lanciato dal rettore. E’ stato smentito, dunque, chi pensava che la decisione fosse motivata dai tagli imposti all’Ateneo, dalle polemiche con il ministro Maria Chiara Carrozza e dal pressing dei colleghi su questioni interne all’Università. Marelli ha rinunciato non solo alla carica di rettore, ma anche al suo posto di docente e ricercatore.

“Ormai ho deciso. Non torno indietro” raccontava già a “Repubblica” prima di annunciare ufficialmente la sua decisione. “Non mi avvarrò delle proroghe introdotte dalla legge Gelmini” e “voglio ribadire, in modo coerente, la volontà di facilitare il ricambio generazionale”.

“Questi anni sono stati faticosi. Non ho avuto un attimo di tregua. Adesso basta”. Anni faticosi persino nei rapporti con i colleghi: “Impossibile accontentare tutti”.

Adesso si procederà con nuove elezioni, ma il rettore resterà in carica formalmente fino ad Ottobre, quando saranno ufficialmente indette le nuove votazioni dal decano dell’Ateneo. Docenti che abbiano proposto una candidatura non ce ne sono ancora. Ma il messaggio lanciato dal rettore in una delle Università più importanti del sud rimane forte e chiaro. “Ci pensino i giovani a governare l’Università”.

RN

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