“La città che vorrei”: concorso per studenti di scuola primaria e secondaria per immaginare il futuro

“LA CITTÀ CHE VORREI” – CONCORSO NAZIONALE PER GIOVANI DA 6 A 19 ANNI
Spesso attori istituzionali e non indicono concorsi dedicati alle studentesse e agli studenti delle scuole italiane di ogni ordine e grado per sensibilizzarli circa questioni dall’alto valore di ordine etico e sociale. Per esempio, negli ultimi tempi sono stati banditi diversi concorsi che vogliono stimolare i giovani e le giovani a riflettere sui temi dell’accoglienza e della diversità, intendendoli come elemento di arricchimento per i singoli e per le intere comunità. È questo il caso delle 2 iniziative di cui vi abbiamo parlato di recente su WeCanJob:

  • Viaggi da imparare: un concorso ideato da MIUR e UNHCR che chiama studenti e studentesse a produrre video sul tema dell’asilo e la vita dei rifugiati. Il video vincitore diverrà uno degli spot ufficiali della Giornata Mondiale del Rifugiato del 2019 (se ti interessa questo concorso, approfondisci qui)
  • Comunità che condividono: un concorso organizzato dalla Caritas in collaborazione con il MIUR che punta il fuoco sull’importanza delle creazione dei legami di condivisione all’interno delle comunità, grandi o piccole che siano (leggi maggiori informazioni sul concorso)

In quest’ordine di idee, oggi vogliamo parlarvi di un altro concorso per giovani che si sviluppa proprio attorno ai temi dell’accoglienza. Si tratta del Concorso nazionale “La città che vorrei”, ideato e promosso nel quadro del progetto Agente 0011, progetto animato da varie realtà del mondo della solidarietà quali Cesvi, ActionAid, UISP, Amref, VIS, Cittadinanzattiva, ASviS e La Fabbrica. Progetto che può inoltre beneficiare della collaborazione del MIUR e del cofinanziamento dell’AICS, Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.
Il concorso richiede alle ragazze e ai ragazzi di produrre un digital tale (in varie modalità espressive quali fotografia, testo, disegno, animazioni, audio etc., purché tutto digitalizzato) che descriva le caratteristiche di una città ideale, tenendo in particolare considerazione l’inclusione, la non discriminazione, l’equità e le pari opportunità, tutti elementi che contribuiscono a rendere maggiormente sostenibile la convivenza in contesti urbani.
Possono partecipare al concorso giovani appartenenti scuole statali e paritarie primarie e secondarie di I e II grado italiane, oratori, associazioni giovanili, società sportive e ogni altro tipo di ente di educazione informale dei giovani.
Si partecipa in classi o gruppi composti di un numero variabile tra 6 e 30 ragazze e ragazzi. I gruppi devono rispettare nella loro composizione le seguenti fasce di età:

  • 6-10 anni
  • 11-13 anni
  • 14-19 anni

Ai fini della partecipazione, nel periodo compreso tra il 30 gennaio e il 30 aprile 2019 i gruppi o classi dovranno caricare sul sito dedicato all’iniziativa i digital tales prodotti.
Ai 3 elaborati vincitori (1 per ogni fascia d’età) spetterà il seguente premio: la partecipazione, a giugno o a luglio, di una delegazione di 12 ragazzi/e e 4 docenti o responsabili a un evento sportivo antirazzista UISP.
Il bando completo è scaricabile qui.
Per maggiori informazioni invitiamo a visitare il sito web dedicato all’iniziativa.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Padova, si laurea con 109 e fa causa all’Università: «Meritavo 110»

Next Article

Maturità, il voto finale non determinerà chi sarete

Related Posts
Leggi di più

Un lavoro da 1.250 euro al mese? I neolaureati dicono no

I dati del 26esimo rapporto di Almalaurea fotografano un cambiamento di esigenze da parte di chi si affaccia, dopo l'università, sul mercato del lavoro: non si è più disposti ad accettare stipendi non ritenuti consoni al titolo di studio ottenuto.