La Buona Scuola entra nel vivo: convocati 5 tavoli di confronto al MIUR

Diritto allo studio, Inclusione degli studenti con disabilità, Sistema integrato di educazione e istruzione 0-6 anni, Revisione dei percorsi di istruzione professionale, Formazione iniziale dei docenti e accesso all’insegnamento. Sono i temi che saranno affrontati nei primi cinque tavoli di lavoro sulle deleghe previste dalla legge Buona Scuola.
Con una lettera inviata oggi, il Ministro Stefania Giannini ha convocato, fra gli altri, associazioni dei docenti, degli studenti, dei genitori, dei dirigenti, di persone con disabilità, rappresentanti di Regioni, Comuni, Imprese, Università, centri di Ricerca sulla scuola.
“Dopo oltre un anno di studio, incubazione e discussione – ha scritto il Ministro nel suo invito – la legge 107 è oggi una legge dello Stato”. Per la scuola si apre “una fase che offrirà molte opportunità su diversi fronti: vera autonomia attraverso un maggior finanziamento delle funzioni essenziali e organici più ampi; maggiore qualità attraverso nuove e più forti iniziative sulla formazione dei docenti e sulla valutazione; maggior capacità di rispondere alle esigenze degli studenti attraverso forti investimenti sulle competenze, sull’alternanza scuola lavoro, sull’innovazione didattica e tecnologica e sull’edilizia scolastica”.
Ma si apre anche la fase sulla delega legislativa che il Parlamento ha attribuito al Governo. “Su questi temi – scrive Giannini – riteniamo essenziale continuare il dialogo con coloro che la Buona Scuola la fanno e la vivono tutti i giorni”. Sarà “l’occasione per me, per i Sottosegretari e per le strutture del Miur di ascoltare le esigenze, i consigli e le esperienze di esperti nel campo oggetto delle deleghe”.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Tirocini formativi all’estero per Operatori Socio sanitari e/o Operatori Socio assistenziali

Next Article

Graduatorie Veterinaria 2015: passa il 56% dei candidati

Related Posts
Leggi di più

Tamponi a scuola, dal Governo arriveranno 92 milioni di euro ma i presidi attaccano ancora: “Le Asl non sono in grado di tracciare i contagi in classe”

Continua lo scontro tra il Ministero dell'Istruzione e i dirigenti scolastici ormai stremati dall'enorme carico di lavoro dovuto alla gestione dei casi Covid all'interno dei loro istituti. La sottosegretaria Barbara Floridia promette procedure più snelle e nuove risorse per far fronte all'emergenza. Giannelli (Anp): "Presidi ormai allo stremo".