Istat: disoccupazione stabile a Maggio, ma cresce il popolo degli sfiduciati

Rimane stabile il tasso di disoccupazione nel mese di Maggio. L’Istat ha diffuso i dati relativi all’ultima mensilità: il 12,4% della popolazione attiva non ha un impiego, in linea con quanto rilevato nel mese di Aprile. Migliorano apparentemente le condizioni dei giovani tra i 15 e i 24 anni, con un tasso di disoccupazione sceso al 41,5% (-0,1 rispetto ad Aprile e -1% rispetto a Maggio 2014).
D’altra parte, tuttavia, dopo il boom di nuovi contratti portato dall’approvazione del Job Acts (+ 160 mila nei primi 30 giorni), il tasso di occupazione è tornato ad arrestarsi. Un segnale contraddittorio su cui lo stesso ministro del Lavoro Giuliano Poletti si è espresso, assicurando che la riforma necessita di tempo per portare benefici stabili.
Nel mese di Maggio, infatti, gli occupati sono calati dello 0,3% (-63 mila posti di lavoro): a determinare la crescita di questi dati e anche l’oscillazione delle statistiche è la componente, soprattutto di giovani, che non hanno e non cercano lavoro, aumentata in un mese di quasi l’1% (+43 mila individui). Un dato preoccupante soprattutto perché indicatore della sfiducia che pervade giovani e non, in condizioni di disagio lavorativo.
In calo anche il tasso di occupazione: – 0,1% rispetto ad Aprile per un totale del 55,9% della popolazione attiva impegnata in attività lavorative. Un indicatore che riguarda sia uomini che donne: i primi calati dello 0,3% (per un totale del 64,6%) su base mensile, le seconde dello 0,2% (47,4%).
Se le differenze di genere rimangono ancora forti, per gli uomini, gli occupati sono il 64,6% della popolazione attiva, solo il 47,4% per le donne; pure nell’ultimo trimestre (Marzo – Maggio) sono state le lavoratrici a vedere incrementare il numero di contratti di lavoro (+0,3 punti percentuali contro il -0,2 dei colleghi uomini), per un dato complessivo su base annuale che prevede una crescita dello 0,7% a fronte di un aumento praticamente nullo per quel che riguarda la componente maschile.

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