Iran, gli studenti sotto assedio nell’università di Teheran: “Ci sparano addosso”

La Sharif University, una delle più prestigiose del Paese, è stata circondata dalle milizie basij. Decine di universitari sono intrappolati all’interno, molti sono stati arrestati. Almeno un ferito grave
People light a fire during a protest over the death of Mahsa Amini, a woman who died after being arrested by the Islamic republic’s “morality police”, in Tehran, Iran September 21, 2022. WANA (West Asia News Agency) via REUTERS ATTENTION EDITORS – THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. BEST QUALITY AVAILABLE DUE TO LIGHTING CONDITIONS

Gli studenti iraniani rischiano la vita all’Università di Sharif: ragazzi e docenti, in protesta da giorni per la morte di Mahsa Amini, sono stati intrappolati nel campus dalle violente milizie paramilitari dei basij. “Basta mettere un piede fuori dal cancello per essere sparato e arrestato. Non importa che tu sia uno studente, un professore o una ragazza con l’hijab”, scrive un utente su Twitter. 

I pochi studenti che sono riusciti a scappare all’assedio e che hanno trovato il modo per collegarsi a Internet, bloccato dalle autorità all’inizio delle proteste, e a chiedere aiuto, ha condiviso video che mostrano pestaggi e aggressioni anche con coltelli. Nelle registrazioni si sentono anche spari di pistola. Ci sarebbe almeno un ferito grave. Mentre “almeno 20 persone sono state arrestate davanti ai miei occhi”, scrivono sui social ma è difficile definire un numero preciso adesso. 

L’università bunker

“Verso sera ci hanno detto di lasciare l’università. Ma l’esterno era pieno di agenti governativi che ci hanno riportato all’interno del campus. Alcuni studenti sono rimasti dentro, altri sono andati nel parcheggio. Abbiamo sentito spari provenire da lì. Alcuni di noi sono riusciti a uscire dalla porta principale, ma non abbiamo notizie dal resto degli studenti. So che alcuni sono feriti e si trovano in ospedale, mentre altri sono stati arrestati”: è una delle drammatiche testimonianze che Repubblica ha raccolto da Teheran.

Gli studenti hanno lanciato un appello agli abitanti di Teheran per non essere lasciati soli. Decine di auto civili si sono radunate intorno all’università per bloccare il traffico e impedire alle auto delle milizie di portare via gli studenti. Nell’università di Sharif, come in tante altre del Paese, gli studenti hanno organizzato manifestazioni e proteste. Secondo le prime ricostruzioni, una settimana fa alcuni studenti sono stati arrestati dopo scontri verbali con gruppi studenteschi ultraconservatori. Da quel giorno di loro non si hanno più notizie. I docenti dell’università hanno dichiarato che non sarebbero tornati a lavoro fino a quando non avrebbero rivisto quei ragazzi tra i banchi. Mentre ieri, in centinaia si sono seduti e sono rimasti in silenzio in segno di protesta contro l’arresto ingiustificato dei loro colleghi.

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