INSEGNANTI: nuove assunzioni, carriere e pensioni. Carrozza illustra il suo programma

carrozza in audizione

Le carriere dei prof. “Occorre dare avvio ad un sistema di valutazione delle prestazioni professionali collegato ad una progressione di carriera, svincolata dalla mera anzianità di servizio. Ciò presuppone la diffusione nella scuola di una cultura della valutazione, non connotata da alcun spirito punitivo”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza illustrando le linee programmatiche del suo dicastero alle Commissioni Istruzione di Senato e Camera, in seduta congiunta. Il ministro ha spiegato che “una reale valorizzazione della professione del personale scolastico e soprattutto uno strumento di supporto all`attuazione dell`autonomia può avvenire solo mettendo a regime un sistema di valutazione, che non deve essere visto come una volontà di ‘dare la pagella’ ai professori o ai dirigenti scolastici, ma come necessità da parte della scuola stessa di verificare gli esiti rispetto ad obiettivi definiti congiuntamente, al fine di creare un circolo virtuoso”, ha concluso Carrozza.

Edilizia scolastica. Studiare un meccanismo “che consenta agli enti locali di poter spendere”, derogando per l’edilizia scolastica ai vincoli di finanza pubblica. E’ quanto propone il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, secondo cui la situazione dell’edilizia scolastica ha bisogno “di uno sforzo straordinario”. A tal fine – ha detto nel corso dell’audizione alle Commissioni Istruzione di Camera e Senato – il ministero sta per “avviare un approfondimento con importanti istituzioni finanziarie internazionali (la Banca Europea per gli Investimenti e la Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa) per verificare la possibilità di un intervento straordinario di queste due istituzioni”. Secondo il ministro il sistema è stato inefficace per i tempi lunghi, per la molteplicità di attori e per la pluralità di linee di finanziamento: bisogna evitare la frammentazione e avere un unico canale di finanziamento, un Fondo unico per l’edilizia scolastica, che garantisce maggiore efficacia nelle procedure di monitoraggio e migliore valutazione di tempi e metodi di realizzazione.

Un piano assunzioni per gli insegnanti.  Anche per dare ”un serio segnale al personale precario” è  ”opportuno varare un nuovo piano triennale di assunzioni per il 2014-17, periodo per il quale è  previsto un turn-over complessivo di 44.000 unità”. Lo ha sottolineato il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, aggiungendo che ”a tal fine, si procederà garantendo il giusto equilibrio tra assorbimento del personale precario e concorso pubblico. Varare un “nuovo piano triennale di assunzioni in ruolo del personale precario” per il 2014/17, periodo per il quale è  previsto un turn-over complessivo di 44.000 unità. E’ l’idea del ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, che ha assicurando “si procederà garantendo il giusto equilibrio tra assorbimento del personale precario e concorso pubblico”. Parlando alle Commissione Istruzione di Camera e Senato, il ministro ha annunciato anche che intende avviare “una riflessione per il nuovo reclutamento dei dirigenti scolastici e dei docenti. “Occorre salvaguardare il carattere plurale del nostro sistema di istruzione attraverso misure volte a tutelare la qualità e l’inclusività  anche delle scuole pubbliche paritarie”. “L’intero finanziamento verso le 13.657 scuole paritarie italiane consiste in 500 mln di euro circa, pari all’1,2% della spesa relativa alle scuole statali, a fronte di una platea di 1.042.000 alunni che rappresenta il 12% della popolazione scolastica“.

La riforma delle pensioni. “Una normativa integrativa della riforma pensionistica che consenta una deroga, in considerazione della specialità del comparto scuola, al fine di permettere al personale scolastico che avesse maturato i requisiti previgenti nell’anno scolastico 2011/2012 di andare in pensione nell’anno scolastico successivo secondo la precedente normativa”. Lo propone il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nelle linee programmatiche del suo dicastero, illustrate in Parlamento.

Internazionalizzazione.  Dobbiamo anche sostenere il percorso di internazionalizzazione delle universita’: ”Le universita’ devono essere parte integrante del sistema di istruzione superiore europeo e devono essere attrezzate per collaborare e competere. La nostra capacita’ di stare nel sistema internazionale  dipendera’ dalla ‘leggibilita” e ‘portabilita” delle nostre regole in altre lingue e culture, sappiamo che abbiamo difficolta’ ad attrarre studenti, ricercatori e professori stranieri in Italia, e dunque se vogliamo evitare la nostra marginalizzazione dobbiamo operare rapidamente nella semplificazione e flessibilita’ del nostro sistema”

300 mln all’Università. “L’investimento in formazione e ricerca e’ fatto di costi fissi e di risorse variabili adeguate rispetto agli obiettivi. Per queste ragioni, ritengo improcrastinabile un intervento di ripristino dei 300 milioni di euro a valere sul Ffo (Fondo di finanziamento ordinario) delle Universita’ statali a partire dal 2013”. Lo afferma il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ascoltata dalle commissioni Cultura di Senato e Camera. “Tale importo – aggiunge il Ministro – potrebbe essere in larga parte attribuito non su base storica ma come quota premiale, indirizzato esclusivamente a migliorare la vita degli studenti e la loro mobilita’ geografica (per servizi e strutture a loro dedicate come le residenze universitarie e le biblioteche)”. Per quanto riguarda gli interventi sul personale ricercatore e docente dell’Universita’, per il Ministro e’ “una priorita’ strategica quella di prevedere da subito un Piano straordinario nazionale reclutamento ricercatori”, con un bando nazionale, prevedendo l’estensione di fatto “ad una nuova categoria (i candidati attivi in Italia) del Programma per giovani ricercatori Rita Levi Montalcini, attualmente riservato a studiosi attivi all’estero. L’importo complessivo per l’attivazione ad esempio di 1000 posizioni – dice Carrozza – richiede, a regime, una spesa di 70.000.000 di euro”. Carrozza ha aggiunto che “accanto a tale intervento di reclutamento dei ricercatori, e’ necessario rifinanziare la seconda parte del piano straordinario per il reclutamento di professori associati della durata di sei anni previsto dalla legge 240/10 ma finanziato solo per i primi tre anni”. Il Ministro ha riferito che “ciascuna annualita’ ha un costo stimabile in 90.000.000 di euro”

 

 

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