“Il Ministro Carrozza docente grazie ad un bando irregolare”. La smentita netta del Miur

carrozza e titoli

Il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza, avrebbe ottenuto il titolo di docente ordinario grazie ad un bando pubblicato dalla Università telematica Guglielmo Marconi.

La notizia oggi rimbalza sulla rete e viene riportata da alcuni portali (come Corsera.it o  professioneinsegnante.it) che probabilmente pensando di creare un nuovo caso Idem, l’hanno rilanciata. Risultato? Una secca smentita arriva dal Miur.  L’abbiamo raccolta noi di Corriereuniv.

Il Ministro, stando a quanto ci riferiscono dal suo staff,  avrebbe in effetti partecipato ad un bando regolarmente pubblicato in Gazzetta nel 2006 e a proporlo sarebbe stata proprio l’università telematica Marconi. Finalità della partecipazione al  bando, il conseguimento per titoli   dell’abilitazione a docente ordinario. Il ministro partecipò e risultò idonea salvo poi ricevere poco dopo un’altra offerta dalla Scuola Superiore di Sant’Anna dove, tutti sappiamo, ha prestato attività negli anni a venire. Nessun dubbio dunque sulla linearità del percorso della Ministra Maria Chiara Carrozza e, a quanto pare, nessuna irregolarità nell’eventuale assegnazione dell’idoneità al titolo di docente ordinario da parte della Telematica Marconi dal momento che il bando, come legge prevede, era stato regolarmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

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  1. Era ora che arrivassero le risposte ufficiali !
    Non se ne può più di queste diffamazioni che mascherano chissa quali secondi fini.
    Le mele marce ci sono anche nelle Uni statali, ma se si ritiene che le Università telematiche debbano essere verificate in modo più approfondito, bene, si facciano in fretta queste verifiche in modo che quelle meritevoli possano continuare con tutti gli onori che spettano alle istituzioni, in quanto è giustissimo tutelare la qualità della formazione ma si devono anche tutelare gli studenti telematici, la maggior parte dei quali studiano seriamente e hanno il diritto costituzionale di non essere descriminati. Quindi illustrissime Istituzioni, visto che avete accreditato una valanga di queste Università, adesso tutelate i diritti di tutti e muovetevi una volta per tutte.
    Infine controllate in modo approfondito anche questi assidui diffamatori a mezzo stampa che spesso nascondono interessi personali, altro che notizie…
    Giuseppe

  2. Bravo Giuseppe, il Ministro Carrozza ha nominato una Commissione di verifica, ben venga, così almeno si finirà di rompere le scatole a coloro che dopo una giornata di lavoro passano le serate a studiare, legittimati tra l’altro dalla Legge.
    Inoltre in molte Università statali non vi è l’obbligo di frequenza, per cui lo studente può tranquillamente presentarsi solo per dare l’esame e non ha neanche la possibilità di seguire le lezioni a distanza, alla faccia della preparazione di qualità…
    Infine al riguardo del blog Corsera.it che nulla ha a che vedere con il Corriere della Sera, la cosa sembra davvero strana…, in quanto il gestore del sito, un certo Matteo Corsini di Roma, per sua stessa ammissione su alcuni articoli che girano in rete, si è laureato in Giurisprudenza alla Guglielmo Marconi!!!!
    In ogni caso basta cercare in rete per trovare scritti di scandali di ogni Università e sicuramente quelle che hanno meno da nascondere sono proprio le Telematiche che invece qualcuno ha interesse a colpire.
    Quindi, come ho detto, ben vengano tutti i controlli possibili e le relative azioni correttive, ma poi basta, in quanto lo studio a distanza è da decenni realtà, con pari dignità, in tutto il mondo, ma in Italia la cosa fa paura a molti…A dimostrazione della qualità e del prestigio di alcuni nostri Atenei Telematici, basta osservare il successo e le premi internazionali che ricevono in tutto il mondo la Guglielmo Marconi e la Uninettuno, che senza togliere nulla a nessuno sono le più antiche e strutturate.
    Quindi si chiede al MIUR di fare in fretta e si chiede alle autorità competenti di verificare l’attendibilità di questi scrivani che altro non paino che nude e crude diffamazioni che infangano ogni Istituzione Università, Ministeri, Ministri, Forze Armate ecc. celando interessi occulti dietro lo scudo della libertà di parola!
    Buona serata a tutti.
    Antonio

  3. Certo che questo sito corsera è parecchio contradditorio, a volte elogia le università telematiche e a volte le infanga. E pensare che è gestito da Matteo Corsini che si è laurato in una importante telematica….
    Secondo me infanga a destra e a manca per suoi tornaconti….
    Comunque anche io non vedo l’ora che si faccia chiarezza, perchè non è giusto infangare tutti senza distinzione, anche nele telematiche come nelle statali ci saranno le mele marce, ma ci sono anche le università valide dove si studia sul serio…

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