Il ministro Bianchi sicuro: “Quest’anno non ci sarà il solito balletto delle supplenze”. Ma FdI lo attacca sulla Dad in Alto Adige

Ieri il ministro dell’Istruzione ha parlato ai microfoni di Porta a Porta della partenza del nuovo anno scolastico. “Abbiamo scongiurato il solito balletto delle supplenze ad inizio anno. Scuola in presenza è la nostra priorità”.

Non c’è stato, e né ci sarà, il balletto delle supplenze che ormai da anni caratterizza l’avvio dell’anno scolastico in Italia. A scommetterci è il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che, intervenendo ieri in tv a Porta a Porta, ha provato a fare un primo bilancio della partenza dell’anno scolastico che in questi giorni sta aprendo i battenti in quasi tutte le regioni italiane.

“Abbiamo anticipato l’entrata di ruolo a inizio di agosto per 60.000 docenti: abbiamo così fatto le nomine degli incarichi delle supplenze annuali. Abbiamo fatto la copertura di tutto l’organico. Quest’anno non c’è stato il balletto delle supplenze – ha ribadito Bianchi – Con l’Autorità Garante della Privacy abbiamo fatto un grande lavoro: abbiamo messo insieme una piattaforma a disposizione del preside che permette di incrociare i dati e vedere quali insegnanti hanno il Green Pass e quali no. Tra le 7 e le 8 di lunedì abbiamo avuto 900.000 verifiche in 10 secondi: ha funzionato, è un grande risultato”.

“Abbiamo lavorato tantissimo tutti, gli insegnanti, i dirigenti, tutto il personale. Lunedì sono andato di nascosto in una scuola elementare, ho visto tutti molto emozionati. Anche per me – ha continuato il ministro – è stata una grande emozione il primo giorno di scuola. Abbiamo fatto una scelta: quella della scuola in presenza. Ora se c’è una persona positiva in una classe, si isola quel caso, senza isolare la scuola intera. La scuola non è solo didattica: è capacità di costruire comunità rispettose. Voglio costruire una scuola affettuosa, bisogna educare i nostri bambini e noi stessi ad avere affetto nei confronti di chi ci sta accanto”.

Di tutt’altro avviso le forze politiche che non sostengono il governo Draghi in Parlamento e che prendono spunto dal caso di alcune classi già in DaD in Alto Adige a pochi giorni dalla riapertura delle scuole per attaccare Bianchi e l’esecutivo. “Il piano del Governo sulla riapertura della Scuola in presenza minaccia di rivelarsi un flop – hanno detto Ella Bucalo e Paola Frassinetti, deputati di Fratelli d’Italia e responsabili del dipartimento Scuola e Istruzione di Fratelli d’Italia – Ha voluto fare il passo più lungo della gamba nel ritenere che l’obbligo del green pass per docenti e personale scolastico bastasse da solo a fermare il contagio del Covid. Sbagliato. Ne è prova che in Alto Adige, ad una settimana dalla riapertura, già ci sono le prime classi in Dad, a causa di alcuni studenti risultati positivi. Una condizione che a breve potrebbe intervenire nel resto d’Italia, visto che non sono state applicate le misure necessarie a frenare il virus: mascherine, distanziamento, aerazione dei locali, trasporti, tamponi salivari rapidi, eliminazione affollamento delle aule. Invece, il ministro Bianchi anche oggi ribadisce di togliere le mascherine nelle classi con alunni tutti vaccinati. Non solo mette a rischio la salute dei nostri ragazzi, ma crea di fatto una grande discriminazione, una forma di ghettizzazione dei ragazzi non vaccinati”. 

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