Il Consiglio di Stato boccia gli atenei online

Bocciate in formazione. Le Università telematiche non potranno organizzare i tirocini formativi per l’insegnamento scolastico. A sancirlo è stato il Consiglio di Stato che, con un’ordinanza cautelare (e ha annullato la sospensiva concessa in prima istanza dal Tar Lazio all’Università Telematica napoletana “Pegaso”.
L’ordinanza  arriva dopo un ricorso  presentato dal Coordinamento regionale delle università campane che aveva storto il naso sulla presenza delle univeristà telematiche. Secondo il Consiglio di Stato, i Tfa “presuppongono la presenza fisica dei partecipanti” e “la formazione degli insegnanti deve essere del più alto livello possibile”. Presupposti che quando si parla di università online diventano difficili da poter assicurare.
La sentenza del Consiglio di Stato è solo l’ultima tappa di una lunga vicenda che da ormai più di 10 anni vede contrapposti università tradizionali ed atenei telematici. Se sotto l’era dell’ex ministro Letizia Moratti c’era stato un vero e proprio boom demografico degli atenei online, già con il ministro Mussi era stato dato uno stop al proliferare della formazione universitaria in rete per poi continuare con tutti i Governi che a fasi alterne avevano appoggiato o osteggiato le università su internet.
Adesso questa sentenza rischia di essere la pietra tombale per l’e-learning made in Italy.

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