Il calcolatore di bontà elaborato dal professore Ord

Schermata 01-2456311 alle 08.37.14

Il filosofo professore di Oxford Toby Ord, è il fondatore della società internazionale “Giving What We Can” dedicata alla sensibilizzazione del tema riguardante l’abbattimento della povertà nei paesi in via di sviluppo.

Quella di filosofia è in realtà la sua seconda laurea, dopo aver conseguito, a Melbourne, la prima ad indirizzo informatico. Il suo interesse per l’etica e il convincimento che con questi studi avrebbe trovato una strada adeguata a sostenere e affrontare i problemi del mondo lo spinsero a Oxford, dove in diverse pubblicazioni ha affrontato problemi sociali quali la povertà del mondo, l’incertezza morale e i rischi di catastrofi nei paesi emergenti.

Attraverso il sito givingwhatwecan.org ha così concretamente affrontato la questione della povertà estrema elaborando un vero e proprio calcolatore della bontà: inserendo le variabili richieste, a partire dal proprio reddito, il dispositivo restituisce il valore di quante persone sarebbe possibile salvare, evitandone la morte o quantomeno una vita più lunga. Non solo, lo strumento calcola anche il numero di anni di istruzione che sarebbe possibile regalare ai bambini sfortunati.

Per rendere meglio l’idea, chi guadagna 25mila euro l’anno, donando il 5% per 40 anni salverebbe più di 1.200 vite. Chi 100mila, col 10% arriverebbe ad aiutarne circa 10mila.

Per chi crede che la formula della felicità abbia tra le sue grandezze principali il fare e il dare qualcosa al prossimo meno fortunato.

 

Giovanni Torchia

 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Quando il posto ti fa credito

Next Article

«Viagrande Studios», il più grande centro di formazione artistica del sud Italia

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.