Gli atenei britannici fanno rete e lanciano i corsi online su smartphone e tablet

Tablet e smartphone entrano tra i banchi di undici grandi università britanniche.

A partire dal prossimo anno, Il King’s College di Londra, insieme agli atenei di Birmingham, Bristol, Cardiff, East Anglia, Exeter, Lancaster, Leeds, Southampton, St. Andrews e Warwick si sono unite a Open University (la più grande università del Regno Unito specializzata in formazione a distanza) per creare FutureLearn, il primo programma collettivo che offre corsi online su modello di quelli già proposti da alcune università americane e che hanno raccolto milioni di utenti da tutto il mondo. I corsi sono pensati per essere seguiti tramite computer, smartphone e tablet.

«La percezione che gli studenti stranieri hanno delle università britanniche è: una storia imponente, antiche tradizioni, ottimo metodo di insegnamento, ma in fondo un po’ noioso», spiega il vicerettore di Open University.

Il mercato è in crescita, la richiesta c’è e l’offerta online delle università del Regno Unito ambisce a superare quella dei cugini americani, incontrando la domanda sempre più crescente da Paesi emergenti come Brasile, India e Cina, come spiega il ministro dell’Università David Willets.

L’obiettivo quindi è sfidare Coursera, il portale di istruzione online USA (che comprende tra l’altro alcune università britanniche, come quella di Edimburgo e la University of London).

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