Giannini: “Spending review? Non ci saranno tagli alla scuola”

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“Niente tagli alla scuola”: ad affermarlo è il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini durante l’incontro con le scuole italiane svolto oggi ad Assisi. “Questo settore costituisce un impegno prioritario del Governo – ha confermato il ministro – Anche se i tagli della spending review coinvolgono tutta la pubblica amministrazione, e considerando pure che già è stata fatta in questo senso una cura dimagrante, sarebbe abbastanza contraddittorio sottrarre comunque risorse alla scuola, visto che la consideriamo una priorità”.

I tagli alla Pubblica Amministrazione sono al centro del dibattito nelle ultime settimane: non solo i prepensionamenti proposti dal ministro Madia e subito criticati dalla stessa Giannini, ma anche la diatriba sugli stipendi dei manager pubblici stanno infiammano l’opinione pubblica. Ora la presa di posizione del ministro Giannini che, almeno sul fronte dell’Istruzione, sembra rassicurare gli addetti ai lavori.

Sulla questione della riforma della pubblica amministrazione, interviene anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti. Secondo il ministro, è necessario “premiare chi è in grado di fare le cose bene e invece mandare via gli altri. Questo è il grande sforzo da fare, insieme al ridimensionamento degli stipendi di chi in questi anni ha francamente guadagnato troppo”.

“La pubblica amministrazione – ha spiegato all’Ansa – non deve solo risparmiare sui costi, ma deve pure essere più efficiente. All’interno della pubblica amministrazione c’è tanta gente brava e molta che non ha le competenze necessarie”.

Anche i sindacati hanno immediatamente risposto alle sirene che riguardavano eventuali blocchi dei contratti per i dipendenti pubblici. Il segretario della Uil, Luigi Angeletti ha affermato: “E’ uno scandalo, una cosa inaccettabile che i dipendenti pubblici non abbiano aumenti contrattuali di alcuna natura”, con i contratti già “bloccati sino al 2017”, ha detto Angeletti, intervenendo a ‘Prima di tutto’ su Radio1, a proposito dell’ipotesi di prolungare al 2020 il blocco del rinnovo contrattuale nel pubblico impiego. “Renzi sostiene con vigore la lotta alla burocrazia? Benissimo – ha proseguito Angeletti – la lotta alla burocrazia significa lotta a leggi, regolamenti, normative che vengono date ai dirigenti che gestiscono la pubblica amministrazione, con un certo potere decisionale, non certo agli impiegati, ai dipendenti. Quindi occorre semplificare, non prendersela con gli impiegati, che non c’entrano nulla”.

Il problema, ha detto ancora Angeletti è che “la pubblica amministrazione in Italia è retta, governata ovunque dalla politica. Non esiste una Pa dove al vertice non ci sia un politico. E viene usata esclusivamente per motivi di consenso, senza preoccuparsi della quantità e della qualità dei servizi da erogare ai cittadini, che diventa una questione secondaria”. Invece è “su questo punto che bisogna lavorare, sulla qualità dei servizi prodotti; e a quel punto la gente che lavora bene va pagata”.

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