Test di medicina – La segnalazione di un candidato: “Alcune commissioni hanno chiuso con un’ora di ritardo”

CATTOLICA, RECORD CANDIDATI A TEST MEDICINA: IN 9MILA PER 325 POSTI - FOTO 6

Test di medicina – Ancora segnalazioni di irregolarità. Riceviamo e pubblichiamo il racconto di Giulio, aspirante medico che ha sostenuto il test di Medicina lo scorso 8 Aprile nella sede di dell’Università Federico II di Napoli.

Non solo cellulari che squillano e commissari senza tesserino di riconoscimento, Giulio avrebbe assistito anche ad una grave irregolarità nelle modalità di svolgimento della prova: mentre, da regolamento, tutte le prove sarebbero dovute iniziare e terminare allo stesso orario (inizio ore 11.00, fine ore 12.40 – 12.50), il ragazzo racconta di alcune commissioni che avrebbero terminato i lavori intorno alle 13.30, con oltre 40 minuti di ritardo, un tempo più che sufficiente per far trapelare indiscrezioni e suggerimenti ai candidati.

Invitiamo i lettori di CorriereUniv a segnalarci eventuali irregolarità all’indirizzo [email protected]

 

Ecco la denuncia inviata da Giulio: 

Sono sconvolto. La mattina dei test credevo che fossero suggestioni, semplice paure. In realtà ho capito che era altro. Telefoni che squillavano ripetutamente, professori senza tesserini e alcuni molto mal vestiti, atteggiamenti di stizza anche a semplici domande.

Ma l’episodio che mi ha fatto più paura è il seguente: mi chiamo Giulio, ho 18 anni e sono nato il 12\10\95, e ho svolto i test di medicina/odontoiatria, presso l’ateneo della Federico II a Monte Sant’Angelo. La mattina dell’8 ero andato in sede con un mio compagno di classe, Giuseppe, nato il 25\10\95. In base alla divisione fatta e messa agli atti nel bando noi siamo capitati in aule diverse. La prova essendo stata nazionale è cominciata contemporaneamente, o almeno credo in tutte le classi.

La cosa che mi ha insospettito è che dalla nostra classe, io e gli altri concorrenti, siamo usciti verso le 12.50 massimo 13.00; in più alle 12.40 le penne sono state ritirate da noi e all’una ci hanno fatti uscire tutti, mentre quelli dell’aula del mio amico (T4) sono usciti circa a l’una e mezza. Posso capire 5-10 minuti in più, ma oltre 40 minuti! Non so’. 

Comunque per la segnalazione della busta nel cestino, posso confermare che è avvenuta nel nostro ateneo. Non ho fotografato, poiché non volevo intaccare nei problemi della giuria. Ad ogni modo dato l‘accaduto di Bari le prove vanno annullate, non credo che vi conviene avere 63.000 ricorsi dagli studenti di tutta l’Italia.

A presto.

 

ULTIM’ORA – Arrivata in redazione un’altra segnalazione riguardante la stessa sede di Monte Sant’Angelo. Il candidato, Giovanni Iaconis, avrebbe visto alcuni soggetti (candidati a loro volta o commissari, non è specificato) aggirarsi per i corridoi intenti a digitare sugli smartphone le domande del quiz, evidentemente per cercarne le risposte esatte.

Ecco la segnalazione di Giovanni: 

Salve, 

Sono un candidato che ha sostenuto il test d’ingresso l’ 8 aprile a Monte Sant’Angelo.

Ora, dato che è la quarta volta che provo, io già ero abituato ai cellulari che squillavano, la gente con le penne nei pantaloni, alcuni che facevano i test in gruppo, ma la cosa che più mi ha sconvolto è vedere attraverso le porte di vetro, mentre facevo la prova, gente con la mia stessa busta delle domande che camminava leggendosi i compiti e digitando sugli smartphone. Erano un bel gruppetto e vedendo ciò mi sono messo le mani nei capelli, dicendo tra me e me: “Oh mio Dio questi che si so’ inventati”. Dopo tutto quello che sto sentendo tra Bari e Napoli, il test DEVE essere annullato, rifatto a Settembre con i carabinieri nelle aule. E’ un concorso pubblico non una buffonata (o almeno dovrebbe esserlo).

Saluti, 

Iaconis Giovanni

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