Gelmini, la riforma verso il decollo

Tra i primi punti dell’agenda del ministro Gelmini c’è il rimettere in moto un sistema di reclutamento ormai bloccato da anni. «Il decreto è già pronto e lo presenteremo già nel mese di gennaio. Seguiranno immediatamente gli altri adempimenti, ovviamente a partire da quelli più urgenti», come la nomina dei membri dell’Anvur.

Tra i primi punti dell’agenda del ministro Gelmini c’è il rimettere in moto un sistema di reclutamento ormai bloccato da anni. «Il decreto è già pronto e lo presenteremo già nel mese di gennaio. Seguiranno immediatamente gli altri adempimenti, ovviamente a partire da quelli più urgenti», come la nomina dei membri dell’Anvur.

Intanto la Gelmini è pronta a «seguire i suggerimenti del capo dello Stato e proseguire il dialogo con gli studenti. Nella speranza che dopo l’approvazione della riforma ci sia meno spazio per l’ideologia». Intervistata dal Sole 24  Ore, il ministro dell’Istruzione ha confermato che i rilievi mossi dal Colle all’atto di firmare la legge sull’università saranno accolti: «il 18 – annuncia – incontrerò al ministero i rappresentanti del consiglio nazionale universitario», poi partirà la fase attuativa.

«È bene ricordare – sottolinea il ministro a proposito dei rilievi del Quirinale – che si tratta di dettagli tecnici che non incidono sulla sostanza della riforma. Detto questo intendiamo proporre le soluzioni operative nel più breve tempo possibile», già in sede di conversione del decreto milleproroghe, soluzione che «garantisce tempi veloci di approvazione».

A proposito della riserva del 10% dei fondi per il merito agli studenti che risiedono nello stesso luogo in cui si trova l’ateneo, fra gli «appunti» di Napolitano, Gelmini afferma che è in corso la valutazione della «reale portata» della norma e delle sue implicazioni».

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