Gelmini: docenti, carriera per merito

mariastellagelmini.jpgUna «legge trasversale» bipartisan per definire il reclutamento e la carriera degli insegnanti. È quanto auspica il ministro dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca Mariastella Gelmini, per questa legislatura. Parlando ai microfoni di Radio1, il ministro ha affermato che il reclutamento degli insegnanti è «un punto sul quale non si può perdere tempo. Il nostro paese è forse l’unico assieme alla Grecia a non avere una carriera per i docenti». La Gelmini ha poi ribadito che «non c’è la volontà di privatizzare la scuola da parte del governo, ma se riteniamo che dal ruolo dell’insegnante dipenda il futuro dei giovani e la qualità della scuola, dobbiamo trovare un’intesa col sindacato sulla carriera. L’avanzamento degli insegnanti non può essere solo basato sull’anzianità ma soprattutto sul merito, sugli obbiettivi raggiunti, sulla qualità dell’apprendimento».
Per il ministro «questo passaggio necessita di una legge: mi sto prodigando – ha detto – perché il parlamento vari una legge trasversale, appoggiata dall’opposizione, che introduca il meccanismo della carriera e che preveda per il reclutamento veda una maggior autonomia delle scuole. Auspico che questa sia la legislatura in cui si addiviene a una soluzione stabile, non modificata al cambiare del governo».
«Il tentativo della sinistra di ascrivere il problema del precariato a questo governo è un tentativo maldestro». Lo ha detto il ministro Gelmini sottolineando che «il precariato è un tema che nel nostro paese è nato negli anni ’70-’80, quando si sono fatti concorsi non prevedendo un numero definito di posti. La politica – ha aggiunto – ha dato molte speranze e di fatto molte promesse, ma è chiaro che la scuola ha una capacità limitata di assorbire posti di lavoro, questo non è stato calcolato, con il risultato che oggi è sotto gli occhi di tutti».
Quanto alla norma ‘salvaprecari’ approvata ieri il ministro ha spiegato che «Il Consiglio dei Ministri ha assunto un provvedimento a sostegno ai supplenti annuali, coloro cioè che in passato avevano diritto a una supplenza che durava tutto l’anno e che quest’anno non si trovano in questa condizione. Grazie ad una convenzione con l’Inps e con il Ministero del Lavoro abbiamo la possibilità di garantire a queste persone l’indennità di disoccupazione e, al contempo, una via preferenziale per l’espletamento delle supplenze brevi. Quindi una possibilità di rimanere all’interno delle scuole».
Sul reclutamento dei docenti è auspicabile una riforma condivisa. Il ministro Gelmini torna così, in una conferenza a Palazzo Chigi a parlare della necessità di una riforma del reclutamento dei docenti e sulla progressione di carriera. «In Parlamento sono stati depositati provvedimenti simili sul tema. L’Ocse, ma soprattutto il buon senso – ha osservato il ministro – spingono nel senso di un’approvazione rapida, e anche il sindacato, almeno a parole almeno, si dice d’accordo. Ci sono ddl che potrebbero essere riuniti e tradotti in un provvedimento bipartisan. Sono convinta che le riforme debbano durare più di un governo. Certo è che se non sarà possibile trovare un consenso esteso la maggioranza si assumerà le sue responsabilità».

Manuel Massimo

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