Festival del mito all'ateneo etneo

umbertogalimberti.jpgLa facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania aderisce a Etnafest, organizzando una settimana di eventi culturali dedicati al tema del mito a partire da venerdì 22 e fino a giovedì 28 maggio. Si tratta di MitiFest che sarà inaugurato venerdì alle Ciminiere di Catania (ore 10,30) con la conferenza del filosofo Umberto Galimberti (nella foto) dal titolo “Il mito della tecnica”.
«Anche quest’anno – spiega il professor Antonio Di Grado, ideatore della manifestazione insieme con il preside Enrico Iachello – la facoltà di Lettere e Filosofia vara un articolato programma di iniziative culturali, destinate non solo agli studenti ma alla città: il riscontro positivo degli anni scorsi ci ha promosso, infatti, a soggetto tra i più attivi di produzione e diffusione di eventi culturali tutt’altro che effimeri, legati come sono a un patrimonio di competenze e valori che è il nostro e che si offre a tutti, con continuità e coerenza tematica, ben oltre i destinatari, le scadenze e le modalità della didattica tradizionale».
L’evento centrale di questo ricco programma è certamente il MitiFest: una settimana di conferenze multimediali, eventi musicali e teatrali, mostre e rassegne sui miti del nostro presente e sulla “fabbrica del mito”. L’iniziativa intende estendere al presente il tema dei miti antichi e della loro persistenza (e metamorfosi) nei secoli successivi: quest’anno, perciò, la facoltà consacrerà il suo festival annuale ai miti d’oggi, alle icone, ai grandi temi, alle figure e alle opere oggetto di culto nel nostro presente e nel passato prossimo.
Conferenzieri prestigiosi, artisti e studiosi, personalità del giornalismo e dello spettacolo – affiancati da concerti, mostre, proiezioni e performance teatrali – intratterranno il pubblico sui miti della modernità: da quelli storico-politici (Garibaldi, Gandhi, l’Europa, il Muro di Berlino) a quelli musicali (da Bellini alla Callas, dai divi del rock a De Andrè), da quelli dello sport a quelli del cinema, dai miti del territorio (Sant’Agata e l’Etna) a miti quali quello del volo (da Icaro a D’Arrigo) e della tecnica (oggetto della conversazione introduttiva di Galimberti nonché di una performance futurista).

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