Erasmus per tutti, Europa in campo contro la disoccupazione

erasmus per tutti

Erasmus per tutti Buone notizie in arrivo da Bruxelles. L’Europa mette a disposizione tempo e (soprattutto) risorse, nel tentativo di arginare la preoccupante situazione del mercato del lavoro  europeo. Il quadro appare disastroso: 27 milioni sono i disoccupati europei, di cui 5 milioni i giovani.

Per raggiungere l’obiettivo di una progressiva riduzione dell’emergenza occupazionale, è stata messa in atto una strategia che si articolerà in quattro  direzioni, per far fronte al maggior numero possibile di situazioni.  Pilastro fondamentale della suddetta strategia sarà l’ “Erasmus per tutti”, un programma che riunirà i principali programmi europei riguardanti istruzione, formazione e gioventù, cui si aggiungerà una new entry, lo sport. Non esisteranno più Leonardo, Comenius etc. dunque, bensì un unico, articolato programma –  il cui nome rimane quello di una delle maggiori success  story  dell’Unione –  che si articolerà tra il 2013 e il 2020. Nei prossimi sette anni quindi, l’UE stanzierà a fine 19 miliardi di euro, con l’obiettivo di coinvolgere circa 5 milioni di persone.

Il secondo asse portante della lotta europea alla disoccupazione è orientato prettamente al lavoro ed è legato ad Eures, il grande portale europeo attivo da vent’anni che promuove la mobilità internazionale del lavoro. Legato al portale è il progetto “Your First Eures job” che, tramite l’ausilio di centri per l’impiego nazionali ed aziende interessate, aiuta i  giovani dai 18 ai 30 anni a trovare lavoro  retribuito nell’UE. Il periodo lavorativo è generalmente di 6 mesi e gli stati che sino ad ora hanno aderito al progetto sono Italia, Francia, Germania, Regno Unito, Svezia, Spagna, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Romania.

Un terzo progetto, in partenza da gennaio 2014, si chiama “Youth Guarantee” e prevede, per i paesi con un tasso di disoccupazione superiore al 25%, uno stanziamento finalizzato alla ricerca di lavoro per i giovani. All’Italia spetterebbero 1,5 miliardi degli 8 totali ma, data la scarsezza delle risorse messe a disposizione dal Pacchetto Lavoro per la struttura che dovrebbe coordinare l’iniziativa, i dubbi sulla buona riuscita del progetto sono quantomeno ammessi.

L’ultimo, non certo per importanza, progetto europeo per l’occupazione giovanile è l’ “Erasmus per  gli imprenditori”. Come si può intuire, il programma prevede l’affiancamento di giovani imprenditori alle prime armi ad altri già esperti, con il duplice obiettivo di formare i primi, apportando nel contempo un significativo contributo alla crescita dell’azienda ospitante.

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