Erasmus a rischio, la risposta degli studenti: “Tagli? Il Progetto va rafforzato!”

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La notizia non è ancora ufficiale, eppure sembra già essersi scatenato il putiferio. Arriva rapida e precisa la risposta degli studenti, dopo il buco di 4 miliardi di euro denunciato dal Corriere dell’Università nella Ue, che potrebbe mettere a rischio addirittura il futuro del progetto Erasmus. A parlare sono gli studenti di Link Coordinamento Universitario.

“Apprendiamo dalla stampa che all’ultimo vertice Ecofin, riunione dei Ministri delle Finanze dei paesi dell’Unione Europea, è emerso un buco di 4 miliardi dal bilancio dell’Unione che andrebbe a tagliare borse Erasmus, enti di ricerca e finanziamenti alle giovani imprese.

Appena diversi mesi fa – si legge nel comunicato inviato al Corriere dell’Università – abbiamo protestato contro i tagli minacciati al Progetto Erasmus a causa del disimpegno dei governi con iniziative di protesta e petizioni on line in tutta Europa determinando il salvataggio del progetto Erasmus.

“Come abbiamo già detto diversi mesi – dichiara Luca Spadon, Portavoce Nazionale di Link – Coordinamento Universitario – crediamo sia fondamentale rafforzare lo scambio tra atenei italiani e stranieri, siamo convinti che progetti come l’Erasmus, che da 25 anni ha fatto viaggiare con successo da un Paese all’altro gli studenti di 33 Nazioni, abbiano costituito in questi anni un’opportunità per allargare la propria conoscenza oltre i confini nazionali e per poter arricchire il proprio percorso formativo.”

In queste settimane siamo stati impegnati nella campagna elettorale per il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, di cui si terrano le elezioni domani e dopodomani in tutti gli atenei italiani: abbiamo deciso di inserire come uno dei punti prioritari del nostro programma proprio quello relativo all’Internazionalizzione e al Progetto Erasmus.

 

Pretendiamo dalle forze politiche – concludono i ragazzi di Link – e dal Governo che si intervenga in tutte le sedi istituzionali europee per affermare la necessità di salvaguardare il Progetto Erasmus e la mobilità delle studentesse e degli studenti in tutta Europa!”.

Raffaele Nappi
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