Elio De Capitani in scena alla Sapienza

teatro-30-e-lode-20091.jpg“Il teatro non è stata la mia vocazione, ma un caso”. Un caso particolarmente generoso quello riservato a Elio De Capitani, regista, autore e attore che incontrerà gli studenti questo pomeriggio alle ore 14 nell’aula V della facoltà di Scienze umanistiche de “La Sapienza”.
In occasione della rappresentazione dello spettacolo “Angels in America si avvicina il millennio” di Tony Kushner, in scena dal 20 al 29 marzo al Teatro India e de “L’anima buona di Sezuan” di Bertolt Brecht al Teatro Argentina dal 5 al 17 maggio, entrambi diretti da De Capitani, il regista si confronterà con i giovani sulla passione per il mondo del teatro. In ogni sua sfaccettatura.
“Del teatro – racconta De Capitani – ho fatto tutti i mestieri: il facchino, il tecnico, l’amministratore, l’organizzatore, l’attacchino, l’attore per dieci anni e il regista per dodici. Una professione costruita per fare “di necessità virtù” e che è cresciuta negli anni prendendo progressivamente coscienza di un modo spesso poco conosciuto – o peggio ignorato – dagli under 25.
L’iniziativa si inserisce nell’ambito dell’iniziativa Teatro 30 e lode! (per info www.spettacoloromano.it) che promuove la cultura teatrale all’interno delle Università attraverso la realizzazione di incontri e Conversazioni di scena con i protagonisti della stagione teatrale romana. Senza dimenticare la vendita di biglietti teatrali a prezzi scontati, con alcuna commissione d’agenzia presso le biglietterie universitarie, situate all’interno degli atenei. Il tutto a favore degli studenti.
Valentina De Matteo

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Reclutamento atenei, concorsi addio

Next Article

Teramo, intesa rinnovata con le Entrate

Related Posts
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.