David Sassoli è morto, la sua carriera dal Tg1 alla presidenza europea

Il presidente del Parlamento europeo scompare all’età di 65 anni. Aveva iniziato a fare il giornalista negli anni ’80, fino a diventare vicedirettore del Tg1. Ne dà notizia il suo portavoce Roberto Cuillo. Il ricordo della politica e degli amici

David Sassoli, presidente del Parlamento europeo, giornalista ed ex vicedirettore del Tg1, è morto all’età di 65 anni. Era ricoverato dal 26 dicembre a causa di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario.

Ieri, in una nota, il suo portavoce, Roberto Cuillo, aveva fatto sapere: “Il presidente del Parlamento europeo dal 26 dicembre è ricoverato in una struttura ospedaliera in Italia. Tale ricovero si è reso necessario per il sopraggiungere di una grave complicanza dovuta ad una disfunzione del sistema immunitario. Per questo ogni attività ufficiale del Presidente del Parlamento europeo è cancellata”. 

Sassoli aveva già dovuto annullare tutti gli impegni istituzionali da settembre a inizio novembre scorsi, a causa di una “brutta” polmonite dovuta al batterio della legionella, come lui stesso aveva reso noto in un video.

Sassoli: la malattia e il primo ricovero

Il presidente del Parlamento europeo era stato ricoverato in precedenza per diversi giorni in un ospedale di Strasburgo, fino a quando i medici non gli avevano consentito il rientro in Italia per continuare a curare la polmonite. A novembre poi c’era stata una ricaduta. Il mese scorso Sassoli aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla guida dell’Europarlamento. E giovedì prossimo era prevista l’elezione del suo successore, per la seconda metà della legislatura.

Sassoli, ha scritto il portavoce, è morto all’1.15 dell’11 gennaio nel Centro di riferimento oncologico di Aviano, in provincia di Pordenone, dove era ricoverato. “La data e il luogo dei funerali verranno comunicati nelle prossime ore”.

La carriera: dal Tg1 al presidenza europea

David Sassoli, che avrebbe compiuto 66 anni il prossimo 30 maggio, era nato a Firenze. Giornalista professionista dal 1986, è stato vicedirettore del Tg1 dal 2006 al 2009. Eletto parlamentare europeo per il Partito Democratico nella VII legislatura, è stato capo della delegazione Pd all’interno dell’Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici. Rieletto alle Europee del 2014, è stato vicepresidente del Parlamento europeo da luglio 2014 a maggio 2019. 

Ricandidatosi al voto del 26 maggio 2019 nella circoscrizione dell’Italia centrale e viene nuovamente rieletto con 128.533 voti. Il 3 luglio 2019 viene eletto presidente del Parlamento europeo, il settimo italiano a ricoprire la carica, con 345 voti al secondo scrutinio. Il 15 dicembre scorso, a un mese dalla scadenza del mandato, aveva annunciato che non si sarebbe ricandidato alla presidenza del Parlamento europeo per “non dividere la maggioranza europeista”. 

David Sassoli: un fiorentino a Roma

Trasferitosi da piccolo a Roma, a causa del lavoro del padre, giornalista, Sassoli si formò nella tradizione del cattolicesimo democratico, interessandosi allo scoutismo, in particolare dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani. Negli anni ’80 aveva partecipato all’esperienza della Lega Democratica, un gruppo di riflessione politica animato da Pietro Scoppola, Achille Ardigò, Paolo Prodi, Roberto Ruffilli.

Il presidente del Parlamento europeo era sposato con Alessandra Vittorini, architetto, figlia dell’urbanista Marcello Vittorini, al vertice della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio de L’Aquila dal 2015, dalla quale ha avuto due figli, Livia e Giulio.

Il cordoglio della politica e degli amici

“Sono profondamente rattristata dalla morte di un grande europeo e italiano. David Sassoli è stato un giornalista appassionato, uno straordinario Presidente del Parlamento europeo e soprattutto un caro amico. I miei pensieri vanno alla sua famiglia. Riposa in pace, caro David”. Così in un tweet la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen.

“Le parole che non avrei mai voluto pronunciare. Per un amico unico, persona di straordinaria generosità, appassionato europeista. Per un uomo di visione e principi, teorizzati e praticati. Che cercheremo di portare avanti. Sapendo che non saremo all’altezza. Addio David Sassoli”. Il leader del Pd Enrico Letta ricorda il presidente del Parlamento europeo.

”Ciao David, amico di una vita intera”. Le parole in un tweet del ministro della Cultura Dario Franceschini.

“Oggi perdiamo un leader impegnato nel progetto europeo e un amico della cultura. Sono molto addolorata per la perdita di David Sassoli. I miei pensieri sono con la sua famiglia e i suoi cari. Riposa in pace”. Sono le parole della Commissaria Mariya Gabriel.

“David Sassoli ci ha lasciato. Una notizia terribile per tutti noi in Italia e in Europa. Ricorderemo la tua figura di leader democratico e europeista. Eri un uomo limpido, generoso, allegro, popolare”. Lo scrive il commissario europeo all’Economia Paolo Gentiloni.

Si aggiunge al coro dei saluti anche il premier Mario Draghi: “Uomo delle istituzioni, profondo europeista, giornalista appassionato, Sassoli è stato simbolo di equilibrio, umanità, generosità. Queste doti gli sono state sempre riconosciute da tutti i colleghi, di ogni collocazione politica e di ogni Paese europeo, a testimonianza della sua straordinaria passione civile, della sua capacità di ascolto, del suo impegno costante al servizio dei cittadini -dice il premier-. La sua prematura e improvvisa scomparsa lascia sgomenti. Alla moglie, Alessandra Vittorini, ai figli, Livia e Giulio, e a tutti i suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali”, si legge nella nota di Palazzo Chigi.

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