Dal rettorato al Senato: parte la settimana di protesta dei ricercatori

Una settimana di proteste in tutti gli atenei italiani. I ricercatori da oggi si mobilitano per ribadire il loro no ad un decreto definito “lesivo e discriminatorio”. Prima toccherà al rettorato e poi al senato stare ad ascoltare chi, ormai da anni, continua a chiedere il riconoscimento del proprio status. Non a caso tra le prime forme di proteste previste emerge l’indisponibilità dei ricercatori ad assumere incarichi didattici e a contribuire alla definizione dell’offerta formativa per i corsi di studio delle facoltà per l’anno accademico 2010/2011.

Una settimana di proteste in tutti gli atenei italiani. I ricercatori da oggi si mobilitano per ribadire il loro no al Decreto Gelmini 2009 definito “lesivo e discriminatorio”. Prima toccherà al rettorato e poi al senato stare ad ascoltare chi, ormai da anni, continua a chiedere il riconoscimento del proprio status. Non a caso tra le prime forme di proteste previste emerge l’indisponibilità dei ricercatori ad assumere incarichi didattici e a contribuire alla definizione dell’offerta formativa per i corsi di studio delle facoltà per l’anno accademico 2010/2011.
A non rassicurare i ricercatori sono anche le notizie provenienti dai lavori parlamentari. Le principali richieste sindacali rispetto al futuro dell’università in Italia sembrano essere cadute nel dimenticatoio, mentre, sottolineano i ricercatori “risulta sempre più evidente l’intenzione di scardinarne il sistema nazionale”.
Tra le iniziative in programma: martedì 18 maggio assemblee di Ateneo con occupazione simbolica dei Rettorati e mercoledì 19 manifestazione nazionale a Roma davanti al Senato alle ore 10.30. Ulteriori manifestazioni si svolgeranno all’interno delle seguenti università:
Università Politecnica delle Marche: ad Ancona si comincia con una conferenza stampa in programma lunedì 17 maggio alle ore 11,30 presso la sala consiglio del Rettorato in Piazza Roma. Martedì 18, dalle ore 10 alle ore 12, i ricercatori dell’Università Politecnica delle Marche realizzeranno assieme a studenti, personale tecnico, dottorandi e precari un’occupazione pacifica del Rettorato durante la quale consegneranno al Rettore le loro dichiarazioni di indisponibilità alla didattica e chiederanno atti concreti di solidarietà tra cui la sospensione dei provvedimenti di prepensionamento e modifiche allo statuto di Ateneo finalizzate ad attenuare le ricadute negative del DDL sulla didattica, sulla ricerca e sul diritto allo studio. Sabato 22 in Piazza Roma verrà allestito, a partire dalle ore 10 alle ore 19, un “Researcher Corner” con “superenalotto”: in tutta Italia i ricercatori vogliono raccogliere 25mila euro (simbolicamente 1 euro per ricercatore), giocarli sperando di vincere per… finanziare la ricerca.
Università di Modena e Reggio Emilia: 18 maggio, occupazione simbolica del Rettorato e conferenza stampa nella stessa sede, insieme ai ricercatori autoconvocati dell’Ateneo. Si prosegue il 20 maggio con l’assemblea di Ateneo (docenti, ricercatori, personale tecnici ed amministrativi, collaboratori esperti linguistici, personale precario) per discutere e decidere le iniziative concrete che l’Ateneo (vertice e componenti) deve realizzare contro il DDL Gelmini e per ottenere risorse adeguate alle necessità della didattica, della ricerca e delle attività tecniche e amministrative. L’assemblea si svolgerà presso l’Aula magna del Centro Servizi del Policlinico dalle 11 alle 13. È stata richiesta la partecipazione del Magnifico Rettore.
Università Tor Vergata – Roma
Il 18 maggio dalle ore 10.00 alle 12.00, si svolgerà un’Assemblea generale di ateneo, presso la Facoltà di Giurisprudenza, aula n. 13. Al Magnifico Rettore e al Senato Accademico, che si riunirà nella medesima giornata, verrà chiesto di assumere una posizione netta contro il DDL Gelmini, l’inapplicabilità della Legge Brunetta a difesa del carattere pubblico dell’università.
Università di Palermo
Convocata per martedì 18 maggio alle ore 10.30 l’Assemblea di Ateneo di tutte le componenti al Rettorato nell’Aula delle Capriate.
Politecnico di Torino
La RSU del Politecnico da’ appuntamento a martedì 18 maggio alle ore 12 per un’assemblea del personale tecnico ed amministrativo nel cortile del rettorato – in pausa mensa – con aggiornamenti sulla trattativa dell’11 maggio. Alle ore 12.30 assemblea generale/pranzo bellavita (porta ciò che vorresti mangiare) con tecnici ed amministrativi, studenti, ricercatori e precari.
Nella stessa giornata, il Coordinamento Precari PoliTo – Ricercatori contro il DDL Gelmini organizza: ore 13.30 occupazione del Rettorato, alle 15.30 assemblee parallele di precari e dottorandi.
Università di Messina
Le Organizzazioni sindacali e della docenza aderiscono alla settimana di mobilitazione nazionale ed invitano i propri iscritti e tutte le componenti del personale universitario dell’ateneo messinese ad unirsi alla forma di protesta messa in atto. In particolare aderiscono alla protesta posta in atto dalla categoria dei ricercatori a tempo indeterminato, ai quali ancora una volta viene negato il riconoscimento del ruolo docente effettivamente svolto, inducendoli alla ferma decisione di proclamare l’indisponibilità a ricoprire incarichi didattici per il prossimo anno accademico. Proclamano lo stato di agitazione ed indicono per le ore 10.00 di martedì 18 maggio presso l’aula Cannizzaro dell’Università, un’assemblea di tutte le componenti accademiche. A conclusione dell’Assemblea si procederà ad una simbolica occupazione del Rettorato.

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  1. La mobilitazione dei ricercatori è un gesto fondamentale per ogni rappresentante dell’Università, compresi noi studenti, stanchi della frammentazione didattica e della mancanza di reali opportunità accademiche.

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