Coronavirus, i giovani ripartono da Officine Italia

Una finestra viruale sui giovani per i giovani. Ecco cos’è Officine Italia, la tre giorni iniziata ieri con ospiti di eccezione. Bellezza, talento, network sono i temi scelti dai ragazzi su cui lavoreranno gli iscritti da tutto il mondo. E alla fine i migliori verranno premiati con una sponsorizzazione dai soci partner dell’evento.

“Saranno nove, tre per ogni categoria, i progetti che verranno selezionati da una giuria di esperti e portati in seno alle aziende”, spiega Margherita Carusi, che insieme al collega Flavio Proietti introduce la rassegna Officine Italia. Digitalizzazione, guerra all’evasione, ricerca e innovazione. Un vecchio mantra che oggi acquista maggiore forza sotto i colpi di un’epidemia che ha messo a nudo i sistemi fallimentari del passato: “Il modello americano degli ospedali di eccellenza è da rivedere – afferma Roberto Cingolani, chef officer di Leonardo -. Per ripartire dobbiamo farci un esame di coscienza: questo paese è arretrato sulla produzione e monitoraggio dei dati che non sfruttiamo per le cose importanti”. E ancora: “Abbattere burocrazia e baronato. Poter gestire i dati in sicurezza ma anche in trasparenza con uno scambio con la cittadinanza come controllore”.

Mentre Agostino Santoni, chef excetive di Cisco Italia – la cui piattaforma permette la trasmissione dell’evento – ricorda come la pandemia abbia spostato la discussione banda larga si, banda larga no a in che tempistiche potremmo averla tutti. “Non possiamo pensare di rendere competitivo questo paese quando ancora ci si domanda se servono o meno le competenze digitali per tutti”. Se la quarantena ci ha doverci collegare più velocemente col mondo, c’è chi come Ersilia Vaudo Scarpetta ci ricorda quanto siamo “infinitamente piccoli rispetto all’universo e come il tempo cambi in base a dove ci troviamo”. Una metafore sullo spazio che occupiamo e come cambiamo noi stessi in base alla scelta di quale occuparne.

Il futuro passa per sostenibilità ambientale e difesa delle biodiversità. Greta Thunberg ce lo ha ricordato: dovremo fare i conti con madre natura se vogliamo continuare a sopravvivere su questo pianeta. “A giugno porteremo in parlamento una discussione sulla necessità di rendere le città italiane sostenibili dal punto di vista ambientale – afferma il sosegretario all’Ambiente Roberto Morassut – come il portare tra dieci anni il trasporto pubblico cittadino completamente decarbonizzato”. Una prospettiva importante raggiunta già da altre nazioni come la Svezia. Conclude, infine, la conferenza l’ex direttore di Repubblica e La Stampa, Mario Calabresi, che da un consiglio ai giovani: “Imparate a sopportare di fare degli errori”. Commentando poi l’informazione ai tempi del coronavirus, il giornalista riporta gli esempi virtuosi esteri del New York Times e del The Straits Time di Singapore: “Hanno dimostrato come il giornalismo sia vivo e vibrante”. E lancia una stoccata ai colleghi italiani: “Dovevano pungolare di più la politica sui conti dei morti, mascherine, tamponi e sul perché non sono stati fatti e ci sono stati ritardi”.

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