Coronavirus, Azzolina: "Nessuna ipotesi di misure restrittive. Scuola più sicura di altri luoghi"

“Non c’è alcuna ipotesi di provvedimenti restrittivi per le scuole”. Lo ha precisato il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, in un post sui social. “Il governo – ha aggiunto – non ne ha affatto discusso. E sarebbe strano il contrario: i dati ci confermano che le scuole sono luoghi molto più sicuri di altri. L’esecutivo sta invece valutando l’utilizzo dei test rapidi anche per le scuole, come sto chiedendo da tempo”.

Il governo considera l’apertura degli istituti scolastici, in questa fase, una priorità: lo hanno ribadito a più riprese diversi ministri, fino allo stesso premier Giuseppe Conte, secondo il quale: “L’Italia riparte solo se riparte la scuola”. Dunque nessuna restrizione in vista. 

Inoltre, per Azzolina “le scuole sono luoghi molto più sicuri di altri” perché “ci sono regole, anche molto stringenti, che studenti, studentesse e personale stanno rispettando con grande senso di responsabilità”. Il problema, secondo la ministra, semmai è altrove: “in tutte quelle attività, anche ricreative” che i ragazzi fanno fuori dopo l’orario scolastico. Su questo Azzolina ritiene che “vada fatta una riflessione seria” visto che “episodi recenti ci dimostrano che – dice – spesso sono l’origine di focolai che costringono alla quarantena decine di giovani e adulti”. 

La proposta del sindaco di sindaco di Piano di Sorrento (Napoli) – Di opinione diversa è il sindaco di Piano di Sorrento (Napoli), Vincenzo Iaccarino, il quale visto l’aumento dei casi di contagio propone lo stop delle scuole di ogni ordine e grado per un mese. Iaccarino, oltre che amministratore è un medico che ha invitato, tramite Facebook, i propri concittadini “ad una riflessione scevra da pregiudizi”. Ad agitare il mondo della scuola è anche l’imminente concorso straordinario. Secondo il leader della Lega, Matteo Salvini, “se qualcosa bisogna sospendere, io direi che è il concorso straordinario per migliaia di insegnanti fissato per metà ottobre. È una follia, quello sì, lo eviterei. Eviterei questo supplizio agli insegnanti”. 

Test rapidi – Intanto la ministra Azzolina conferma che il governo “sta valutando l’utilizzo dei test rapidi anche per le scuole”. Quasi due settimane fa il Cts aveva dato via libera alla possibilità di effettuare tamponi rapidi nelle scuole per la sola attività di screening. Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo dell’Oms e consulente del ministero della Salute precisò che “non danno sicurezza al cento per cento, ma consentono di identificare super diffusori e sono uno strumento importante. Abbiamo iniziato, per primi, ad applicarli negli aeroporti e stiamo pensando di utilizzarli sicuramente in altri ambienti come le scuole”. Sul quando, però, concluse Ricciardi, “è una decisione del ministro”.

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