Coronavirus a Napoli, all'università Federico II due professori contagiati

Non presentano sintomi gravi i due professori dell’Università di Napoli Federico II risultati postivi al coronavirus. È quanto comunica sul sito dell’ateneo, il pro rettore Arturo De Vivo che annuncia la costituzione di una task force con il compito di attuare le misure di prevenzione all’interno delle sedi universitarie.

LEGGI ANCHE Coronavirus, c’è un caso positivo a Ischia: è un turista di Brescia, presidiato un hotel

«I docenti interessati non presentano sintomi gravi e sono efficacemente assistiti dal Servizio sanitario regionale – dice – ma soprattutto per mettervi a conoscenza del fatto che l’Asl competente ha tempestivamente attuato tutte le attività necessarie ad evitare eventuali contagi secondari». Per uno solo degli intervistati, secondo protocollo, entrati in contatto con i prof, è scattata la quarantena domiciliare e la sorveglianza attiva. La task force è composta dalle professoresse Angela Zampella e Rosa Lanzetta e dall’ingegnere Maurizio Pinto che, sotto la presidenza della professoressa Maria Triassi, si occuperà anche «di supportare i responsabili di struttura nell’individuazione delle eventuali ulteriori misure che dovessero rendersi necessarie».

Dopo un confronto con «molte delle illustri professionalità in materia di cui il nostro Ateneo può fregiarsi», De Vivo spiega di essere «giunto alla conclusione che, in questo momento, le scelte che abbiamo già adottato costituiscano un significativo contributo al contenimento della diffusione del virus, nell’ottica di non giungere, così come auspicato dal nostro ministro Manfredi in una recente nota inviata agli Atenei, a un ingiustificato blocco complessivo delle attività».

Federico II e Covid-19 – messaggio del Rettore

Immagine relativa al contenuto Federico II e Covid-19

Agli Studenti,
Ai Docenti ed ai Ricercatori
Al Personale TA

Carissime/i,
nel susseguirsi di notizie, fortunatamente non tutte allarmanti, che ci investe in questo periodo, presumo siate a conoscenza di due casi di positività al test COVID19 per docenti del nostro Ateneo.
Vi scrivo per informarvi che i docenti interessati non presentano sintomi gravi e sono efficacemente assistiti dal Servizio Sanitario Regionale, ma soprattutto per mettervi a conoscenza del fatto che l’ASL competente ha tempestivamente attuato tutte le attività necessarie ad evitare eventuali contagi secondari. L’ASL, tra le persone prossime ai docenti che sono state contattate secondo il protocollo adottato, ha ritenuto che per uno solo degli intervistati, per quanto ci è noto, ricorressero gli estremi per disporre la misura dell’isolamento fiduciario e della sorveglianza sanitaria.
Ritengo opportuno, inoltre, mettervi a conoscenza del fatto che ho costituito una task-force composta dalle proff.sse Angela Zampella e Rosa Lanzetta e dall’ing. Maurizio Pinto che, sotto la presidenza della prof.ssa Maria Triassi, si occuperà di valutare le modalità di applicazione in Ateneo delle misure di prevenzione prescritte dalle Autorità preposte, nonché di supportare i responsabili di struttura nell’individuazione delle eventuali ulteriori misure che dovessero rendersi necessarie.
Mi sono confrontato con molte delle illustri professionalità in materia di cui il nostro Ateneo può fregiarsi e sono giunto alla conclusione che, in questo momento, le scelte che abbiamo già adottato costituiscano un significativo contributo al contenimento della diffusione del virus, nell’ottica di non giungere, così come auspicato dal nostro Ministro Manfredi in una recente nota inviata agli Atenei, ad un ingiustificato blocco complessivo delle attività che comporterebbe numerosi danni per la nostra collettività.
Vi assicuro che l’attenzione posta sul tema è massima, che le scelte adottate saranno regolarmente rivalutate alla luce del contesto e che saranno fatti tutti gli sforzi necessari per mettere ciascuno in condizione di lavorare in un ambiente adeguato alla situazione che stiamo vivendo.
Comprendo i timori che molti di voi hanno manifestato, ma sono fiducioso sul fatto che la nostra comunità, forte della storia plurisecolare di un Ateneo che ha già affrontato e superato nel tempo numerosi ostacoli, sappia oggi affrontare “unita” anche questa difficoltà continuando ad erogare i servizi che per i nostri territori sono essenziali.
Confido infine nella vostra diligenza nell’applicare le misure che sono state adottate e diffuse attraverso le circolari, con l’augurio di poterne, al più presto, mitigare la portata in prospettiva di un progressivo rientro alla normalità.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Invalsi, test al via per gli studenti che affronteranno la Maturità. Rinvio negli istituti chiusi a causa del coronavirus

Next Article

Università, la laurea ai tempi del coronavirus si consegue online

Related Posts
Leggi di più

Intervista al nuovo rettore di Bergamo Sergio Cavalieri: “Open campus per far riscoprire agli studenti l’Università”

Sul Pnrr: "Uscire da logiche campanilistiche. Si ai consorzi con altre università e imprese ma superare le conflittualità con progetti condivisi". E sugli obiettivi dei dipartimenti: "Le strategie d'ateneo vanno discusse all'interno dell'università e in contrattazione con il ministero e poi si definiscono gli obiettivi da intraprendere"