Concorsi: cancellata la ghigliottina taglia giovani. L’esperienza conterà solo per alcuni profili tecnici

Approvato un emendamento al Senato che chiarisce gli aspetti più controversi della riforma Brunetta. Così i neolaureati non saranno più penalizzati.

Concorsi indietro tutta. Sembra essersi risolto una volta per tutte il giallo riguardo al peso dei titoli e dell’esperienza pregressa che dovevano pesare di più nella riforma dei concorsi pubblici che il ministro Brunetta vuole attuare. Dopo settimane di timori sul fatto che questa nuova formulazione potesse in qualche modo rappresentare una “ghigliottina” per i giovani laureati, tagliandoli fuori dalle graduatorie, questa notte l’ok a un emendamento in commissione Affari costituzionali del Senato, dove è in discussione il decreto Covid che si occupa proprio dei concorsi pubblici, sembra aver sgombrato il campo da ogni dubbio e perplessità.

Evidentemente non erano bastate le rassicurazioni del Ministero della Pubblica Amministrazione che qualche settimana fa aveva chiarito che il peso dei “titoli” all’interno delle graduatorie dovesse essere limitato solo ai “titoli di studio” dei candidati e non a particolari esperienze lavorative pregresse che, come logico che fosse, avrebbe oltremodo penalizzato i giovani neolaureati.

Il metodo della preselezione per titoli, secondo quanto è stato approvato al Senato, potrà essere utilizzato solo per profili particolari profili tecnici e non amministrativi, ed esclusivamente per qualifiche di elevata specializzazione, per individuare competenze in campo tecnico sulle quale i titoli possono realmente rappresentare una differenza.

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