Cnu a Tremonti: "Ricercatori siano tutelati"

giuliotremonti.jpgIl Cnu (Comitato nazionale universitario) ha scritto una lettera al ministro dell’Economia Giulio Tremonti contro il “licenziamento coatto” dei ricercatori universitari. “Tra le tante norme che il governo ha predisposto al fine di razionalizzare la spesa nella Pubblica Amministrazione – si legge nella missiva indirizzata per conoscenza anche al ministro di Istruzione, Università e Ricerca Mariastella Gelmini – c’è l’art. 72 comma 11 della Legge 133/2008 che permette di mandare in pensione anticipatamente i dipendenti che hanno maturato 40 anni di contributi.
Ciò è comprensibile in amministrazioni che hanno eccesso di personale, un po’ meno nell’Università. In particolare, nell’ambito dell’Università, sono esentati dalla norma i professori universitari mentre possono essere collocati in pensione i ricercatori, categoria che rappresenta il primo gradino della docenza universitaria. Riteniamo questa norma – scrive il Cnu – assolutamente inaccettabile.
Si sta verificando infatti che i rettori degli atenei ‘poco virtuosi’, cioè quelli che per il personale di ruolo spendono più del 90% del Fondo di Finanziamento Ordinario (o anche solo poco meno), al fine di ripristinare la loro ‘virtù’ stanno utilizzando al massimo questo strumento: è ovviamente più facile l’applicazione automatica di una norma di legge (facoltativa), piuttosto che l’individuazione accurata di possibili risparmi su tutti i capitoli di spesa”.

Manuel Massimo 

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