Cittadinanza, Riccardi: “Solo a chi va a scuola in Italia”

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”In questo Paese, poroso e di transito per i migranti, credo vadano evitate forme di automatismo”. Per questo l’ex ministro della cooperazione Andrea Riccardi, che ha appena passato il testimone a Cecile Kyenge, suggerisce che al posto dello ‘ius soli’ si valuti lo ‘ius culturae’, cioe’ si conceda la cittadinanza ai nati in Italia ”solo dopo aver concluso un ciclo scolastico. Questa riforma mi sembra ottenere maggiore consenso ed e’ piu’ adeguata alla situazione italiana”. Riccardi concorda poi con il nuovo ministro sulla necessita’ di ripensare i Cie: ”I centri d’espulsione vanno ripensati relegandoli a una logica di extrema ratio”, rimanerci fino a 18 mesi come accade oggi e’ ”un assurdo”.

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