Chi valuterà la ricerca?

Sono oltre 150 le candidature presentate al Miur per la costituzione del Consiglio Direttivo dell’ ANVUR. Di queste ne saranno selezionate al massimo 15.

Sono oltre 150 le candidature presentate al Miur per la costituzione del Consiglio Direttivo dell’ ANVUR, (Agenzia nazionale per la valutazione del sistema universitario e della ricerca, in via di realizzazione nel nostro Paese in ottemperanza alle indicazioni dell’Unione europea). Di queste ne saranno selezionate al massimo 15.
L’elenco sarà composto da non meno di dieci e non più di quindici nominativi scelti dal Comitato di selezione, già istituito il 24 giugno del 2010 con decreto ministeriale, che dovrà valutare le candidature assicurando all’Agenzia il contributo di personalità, anche straniere, di alta e riconosciuta qualificazione ed esperienza nel campo dell’istruzione superiore e della ricerca, nonché della valutazione di tali attività, provenienti da una pluralità di ambiti professionali e disciplinari.
All’ ’Anvur spetta infatti il delicato e fondamentale compito di ammodernamento dele l’università italiana. Il nuovo sistema di valutazione allinea l’Italia agli altri Paesi europei, dove le risorse vengono distribuite sulla base dei risultati raggiunti e costituisce il perno sul quale si valuterà l’efficacia della riforma del sistema universitario.
“L’’efficacia dell’’Anvur dipenderà dalle persone chiamate a guidarla” sottolinea Andrea Lenzi, Presidente CUN “Ci auguriamo che le personalità selezionate per il Consiglio direttivo, per la delicatezza e l’ampiezza di funzioni dell’ANVUR, costituiscano un coro affiatato con esperienze sia come ricercatori che come valutatori ed organizzatori”.
Il Consiglio Universitario Nazionale, con una mozione indirizzata al Miur, indica ed auspica che la scelta dei candidati tenga conto di tutte e tre le caratteristiche specificate nel bando del concorso:
a. consolidata e pluriennale esperienza nell’ambito della valutazione, in ambito nazionale e/o internazionale;
b. comprovata esperienza nella direzione di strutture di elevata complessità, in ambito nazionale e/o internazionale
c. prestigio scientifico internazionale di alto profilo, avvalorato da contributi innovatovi alla scienza e/o alla tecnologia.
“Le persone selezionate devono offrire la garanzia di sostanziale e assoluta imparzialità nei confronti di qualsiasi istanza le cui azioni e decisioni possano influenzare o essere influenzate dalle attività dell’Agenzia” conclude Andrea Lenzi.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Assistente segreteria di redazione

Next Article

Università di Caserta: è ancora polemica

Related Posts
Leggi di più

Un fondo per le iniziative degli atenei sulla legalità: “I giovani non sanno chi erano Falcone e Borsellino”

Presentato al Senato il fondo di 1 milione di euro a disposizione delle università italiane per diffondere le cultura delle legalità con seminari ed incontri. La ministra Maria Cristina Messa: "In questo modo rendiamo organiche iniziative che fino ad oggi erano state solo sporadiche e lasciate alla volontà di ogni singolo ateneo".
Leggi di più

Gran Bretagna, niente visto speciale per i nostri laureati: le università italiane considerate “troppo scarse”

Il governo britannico mette a disposizione una "green card" per attrarre giovani talenti e aggirare così le stringenti regole imposte dalla Brexit. Potranno partecipare però solo chi si è laureato in una "università eccellente" in giro per il mondo. Dall'elenco però sono state esclusi tutti gli atenei italiani considerati quindi non all'altezza in basse ai risultati nelle più prestigiose classifiche mondiali.