California: storia gay in classe

Alzi la mano chi non prova imbarazzo/fastidio vedendo due donne o due uomini che si baciano. Una mano, due, cinque, trenta, cento… allora ci siamo!

Alzi la mano chi non prova imbarazzo/fastidio vedendo due donne o due uomini che si baciano. Una mano, due, cinque, trenta, cento… allora ci siamo! Evidentemente non siamo tutti omofobi ed è già un dato di fatto. Nel corso degli ultimi cinquant’anni le manifestazioni e i cortei “pro-gay” sono aumentati radicalmente in tutto il mondo e a parteciparvi non sono solo i diretti interessati ma molti etero vicini alla causa.

Per dare prova di tale cambiamento qualcuno ha pensato di far varcare i confini didattici a questa realtà. Si tratta di Jerry Brown Jr, governatore della California in carica dallo scorso gennaio che ha proposto al Senato della California di introdurre l’insegnamento della storia gay nelle scuole e nelle università, un segno di grande apertura mentale da un uomo che dall’alto dei suoi settantatre anni ha vissuto esperienze molto lontane da questi ideali come l’entrata in un seminario di Gesuiti. L’assemblea del senato ha approvato la proposta segnando un momento di civiltà importante per la storia degli USA.

I fautori del provvedimento sostengono che esso servirà a superare i pregiudizi contro i gay che li rendono vulnerabili, esponendoli a episodi di bullismo e talvolta al suicidio. Gli oppositori invece obiettano che questa materia si assommerà alle altre ed esporrà gli studenti allo studio di un argomento che molti genitori ritengono inadatto. La legge, pur garantendo alle varie scuole flessibilità nella scelta degli argomenti e degli episodi da trattare ha apposto un divieto categorico sui libri che abbiano contenuti che possano essere ritenuti omofobi o discriminanti per gay, lesbiche, bisessuali o trans gender a partire dall’anno accademico 2012-2013.

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