Bronchite killer, farmaci in arrivo

bpco.jpgSvolta nella lotta alla broncopneumopatia cronica ostruttiva (Bpco), malattia che ruba il respiro a 2 milioni 600 mila italiani e che nel mondo provoca quattro decessi al minuto. Dopo anni di ricerche infatti, finalmente una nuova classe di farmaci – gli inibitori della fosfodiesterasi 4 (PDE4) – ha dimostrato di ridurre le complicanze polmonari, migliorando significativamente la qualità di vita dei pazienti.
Lo rivelano i risultati dei quattro studi sperimentali di fase III con roflumilast, capostipite di questa nuova classe di farmaci, risultati di tale rilevanza scientifica da essere pubblicati su ‘Lancet’. I trial di fase III controllati con placebo hanno valutato il trattamento con roflumilast in due studi durati 12 mesi e in due studi su sei mesi, che hanno coinvolto 4.500 pazienti in dieci paesi, Italia inclusa. E hanno dimostrato che questa molecola ha prodotto una riduzione statisticamente significativa e clinicamente rilevante delle complicanze (crisi respiratorie che devono essere trattate con steroidi sistemici o che comportano il ricovero), anche nei pazienti che stavano già assumendo broncodilatatori.
«Il roflumilast nei prossimi anni potrebbe diventare l’unica alternativa completamente nuova per il trattamento della Bpco», sostiene Leonardo Fabbri, professore di Medicina respiratoria all’Università di Modena e Reggio Emilia e fra i principali autori degli studi. «I risultati erano fortemente attesi – prosegue l’esperto – e, oltre a confermare i miglioramenti importanti, prolungati e statisticamente significativi della funzionalità polmonare, mostrano che il roflumilast ha anche rivelato una tendenza alla riduzione delle complicanze, se somministrato insieme ai broncodilatatori a lunga durata d’azione per via inalatoria. Ci auguriamo che le autorità regolatorie europee (Emea) e statunitensi (Fda), approvino al più presto questa nuova compressa orale a singola somministrazione giornaliera». Roflumilast è frutto della ricerca Nycomed e Forest Laboratories.

Manuel Massimo

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