Bevono vodka durante la ricreazione e pubblicano il video sui social: sospesi 12 studenti

E’ successo al liceo “Rinaldini” di Ancona. I ragazzi sono stati scoperti proprio grazie al video che qualche ora prima avevano postato sul web che è stato visto anche dai docenti. A quel punto è scattata la sospensione dalle lezioni.

Puniti con una sospensione per aver bevuto alcol a scuola, più precisamente una bottiglia di vodka durante l’ora di ricreazione. È quanto è successo a 12 studenti del liceo “Rinaldini” di Ancona. Non contenti della bravata i ragazzi hanno anche girato un video della loro “merenda alcolica” per poi postarla sui social. Particolare che è stato fatale visto che in questo modo docenti, preside e genitori si sono accorti di quello che era successo a scuola proprio guardando le immagini sul web. A quel punto è scattala la punizione da parte dei vertici scolastici che hanno sospeso gli studenti da un minimo di tre a un massimo di 15 giorni.

La vicenda, ricostruita dal Corriere Adriatico, è avvenuta nei giorni scorsi e alcuni studenti sono già ritornati in classe. È avvenuto a metà mattinata, durante la pausa di ricreazione tra le lezioni. Nel video postato da alcuni ragazzi sui social si vede il momento in cui due ragazze impugnano la bottiglia di Vodka. A chi chiedeva loro spiegazioni hanno detto che “la tenevano per conto di alcuni ragazzi più grandi”.

I genitori degli studenti sono stati convocati dalla dirigente scolastica e hanno convinto i propri figli a raccontare la verità e ad autodenunciarsi. Alla fine, quasi metà classe è stata coinvolta, con punizioni che peseranno sul voto in condotta.

LEGGI ANCHE:

Total
1
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Spray al peperoncino nei corridoi della scuola, 300 studenti evacuati a Foggia

Next Article

Come diventare giovani funzionari internazionali: l'opportunità del programma JPO

Related Posts
Leggi di più

Regalo di Natale al ministro Valditara: 500mila euro in più per il suo staff grazie ai tagli alla didattica

Un emendamento presentato dall'ex sottosegretario Rossano Sasso stanzia ulteriori 480mila euro per consulenti e collaboratori del Ministero dell'Istruzione. Soldi che verranno prelevati dal fondo per la didattica previsto dalla legge sulla Buona Scuola del 2015. Le opposizioni gridano allo scandalo ma da Viale Trastevere provano a gettare acqua sul fuoco: "Spese in linea con gli anni precedenti".