Best Program: 30 borse da 35 mila euro per studiare nella Silicon Valley

Il Programma BEST (Business Exchange and Student Training) è promosso da Invitalia – agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – e dal BEST Steering Committee, entità composta da soggetti che condividendo le finalità istituzionali degli scambi culturali fra l’Italia e gli Stati Uniti, intendono favorire la crescita dell’imprenditorialità italiana e dell’innovazione tecnologica mediante partnership con aziende e università americane.
Offre l’occasione a 30 giovani laureati di frequentare corsi di Entrepreneurship e Managente presso la Santa Clara University, California, seguita da una internship in un’azienda della Silicon Valley con l’obiettivo di rientrare in Italia e lanciare la propria start up digitale sotto la guida di un mentor.
Nello specifico, possono candidarsi al programma Best i giovani under 35 in possesso di laurea triennale o aurea vecchio ordinamento o laurea Magistrale o dottorato di ricerca. La selezione è aperta anche ai dottorandi. Nel formulare la graduatoria finale dei candidati da designare per l’assegnazione delle borse di studio BEST, il Comitato di Selezione darà priorità ai candidati in possesso di titoli in discipline scientifiche e tecnologiche quali: Biotecnologie, Nanotecnologie, Scienze biomediche, Tecnologia delle comunicazioni, Ingegneria aereospaziale e dei nuovi materiali, Design industriale, Tecnologie per la protezione ambientale e la produzione energetica, Art and Fashion, Entertainment.
Il Programma BEST si avvale dell’esperienza e competenza della Commissione Fulbright che gestirà il concorso in tutte le sue fasi fino alla selezione dei borsisti. Per questo Programma i partecipanti non sono da considerarsi borsisti del programma Fulbright ma borsisti BEST.
L’importo complessivo delle borse è pari a 35 mila ciascuna. In particolare, ai borsisti verrà garantita la copertura delle spese di iscrizione ai corsi universitari, l’assicurazione medica, l’alloggio, uno stipendio mensile di 1.000 dollari e la copertura delle spese di viaggio andata e ritorno fino a un massimo di 1.500 euro oltre che quelle necessaria al visto d’ingresso negli Stati Uniti.
I corsi si svolgeranno da agosto – settembre 2016 a febbraio – marzo 2017. La scadenza per presentare domanda è fissata al 31 marzo 2016. Maggiori informazioni sul Best Program, sui vincitori delle edizioni precedenti e sulle start up realizzate dai borsisti al rientro in Italia sono disponibili sul sito del programma.
 

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Il ringraziamento di Stephen Hawking all'insegnante che gli ha cambiato la vita

Next Article

La rassegna stampa di martedì 15 marzo

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.