Aule fatiscenti, banchi rotti e muffa nei bagni: in Italia la scuola cade a pezzi

scuola cade a pezzi

La scuola cade a pezziPubblicato il rapporto di Cittadinanzattiva su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici. Intanto dalla Regione Campania arrivano 500 milioni di euro per interventi di edilizia scolastica

 

L’anno scolastico è ufficialmente cominciato in tutte le regioni d’Italia. Migliaia di studenti tornano in classe tra banchi rotti, crepe sui muri e muffa nei bagni. Questa la situazione delle strutture scolastiche fotografata nell’undicesimo “Rapporto su sicurezza, qualità e comfort degli edifici scolastici” realizzato da Cittadinanzattiva.

Nel 39 % delle scuole ispezionate, infatti, la manutenzione è risultata insufficiente; un dato in netto peggioramento rispetto a quello registrato lo scorso anno quando solo il 21 % degli istituti era stato classificato come fatiscente.

L’associazione che tutela i diritti dei cittadini, ha passato in rassegna 165 scuole di 18 regioni con risultati preoccupanti: 1 scuola su 7 presenta lesioni strutturali evidenti; il 20% delle aule perde pezzi di intonaco e il 25% ha segni di fatiscenza; nel 31% dei bagni ci sono muffe, infiltrazioni e umidità. Il 51% delle aule è senza tapparelle o persiane e il 28% ha le finestre rotte. Cattive notizie anche per gli arredi scolastici: il 10% delle sedie e dei banchi è rotto; mentre il 39 % degli arredi non è adatto alle esigenze degli studenti.

Capitolo a parte per quel che riguarda l’accessibilità ai ragazzi portatori di handicap: nel 26% delle aule non c’è sufficiente spazio per la presenza di una carrozzina e il 44 % dei banchi non è adattabile a ospitarle; nel 57 % degli istituti, poi, mancano attrezzature didattiche o tecnologiche per facilitare la partecipazione alle lezioni degli studenti disabili.

Migliorano solo le certificazioni antincendio e di agibilità scolastica, passate da una media nazionale del 25 % a oltre il 35 %.

Una situazione dovuta, soprattutto, ai ritardi con cui le aziende proprietarie degli immobili scolastici rispondono alle richieste di adeguamento provenienti da dirigenti e studenti.

Proprio su questo fronte, si registra una novità positiva: la Regione Campania, infatti, ha appena stanziato un fondo di 500 milioni di euro per interventi di edilizia scolastica. Il piano, chiamato “Progetto mille scuole” prevede l’apertura di oltre 700 cantieri nelle scuole campane, per prenderle più pulite e sicure. Un progetto che avrà ricadute anche sull’occupazione, visto che darà lavoro ad almeno 3.000 addetti del settore.

Ora si aspettano interventi simili anche per le altre regioni; gli studenti più volenterosi, nel frattempo, potrebbero seguire l’esempio di alcuni ragazzi di Ravenna che, armati di pittura e pennello, hanno ritinteggiato in prima persona le aule del loro istituto.

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