Atenei, la mobilitazione continua

protestaroma.jpegNelle università italiane non si ferma la protesta: le linee-guida di riforma del mondo accademico presentate ieri dal ministro Gelmini non hanno placato il clima di contestazione degli studenti degli atenei, che anche oggi sono scesi nelle piazze per manifestare il loro disagio e la loro contrarietà ai tagli previsti dalla legge 133 che, stando così le cose, penalizzerebbero buona parte delle realtà accademiche nel prossimo triennio. Le mobilitazioni continuano, in vista dello sciopero nazionale dell’università previsto per il 14 novembre a Roma.
Napoli. “Rettore, affacciati! Guarda quanti siamo!” gridano gli studenti al corteo sotto il rettorato della Federico II in corso Umberto I a Napoli. Le colonne della storica sede sono “fasciate” da cartelloni che mettono in vendita l’università perché ciò che interessa difendere, tra gli altri provvedimenti, è che il sistema universitario resti pubblico. Sono veramente in tanti a partecipare alla manifestazione di oggi e continuare la protesta nonostante il governo abbia approvato ieri nuove misure sugli atenei: nessuna retromarcia sulla possibilità per gli Atenei di diventare Fondazioni di diritto privato e conferma dei tagli al Fondo di Finanziamento Ordinario previsti per il 2010.
Palermo. Un gruppo di studenti del comitato «No Gelmini» questa mattina ha dato vita ad un corteo partito dalla cittadella universitaria, riuscendo a entrare all’interno dell’atrio del rettorato di Palazzo Steri a Palermo. Un’occupazione simbolica, seguita da un centinaio di manifestanti rimasti all’esterno del cancello. I promotori dell’iniziativa sono gli stessi che ieri avevano fatto irruzione ieri a un convegno a Palazzo dei Normanni, con la partecipazione di alcuni rettori italiani, esponendo uno striscione contro la legge 133.
Milano. Gli universitari milanesi hanno invaso la Galleria vicino a piazza del Duomo per dare vita a nuove lezioni all’aperto. Prima, però, ci sono stati momenti di tensione con le forze dell’ordine. Gli universitari che avevano raggiunto piazza del Duomo hanno iniziato a correre e in via Pellico erano pronti a sfondare il muro di polizia e carabinieri. La tensione iniziale è subito rientrata, sono bastate alcune parole di uno dei rappresentanti del corteo per riportare tutti alla calma e invadere pacificamente la Galleria.
Roma. Ingorghi, problemi al traffico e bus deviati a Roma per il passaggio dei tre cortei degli studenti. Alcuni gruppi sono arrivati a Piazza Venezia a metà mattinata, dirigendosi poi verso il ministero della Pubblica Istruzione su viale Trastevere. Attimi di tensione intorno alla Stazione Ostiense nel primo pomeriggio: la polizia in tenuta antisommossa ha impedito agli studenti di arrivare ai binari, manganellando chi cercava di rompere il blocco. Uno studente ferito è stato trasportato in ospedale. La Capitale sarà ancora protagonista della protesta nei prossimi giorni: per il 14 novembre è stato indetto dai sindacati dell’università lo sciopero nazionale.

Manuel Massimo

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