Aquila, countdown Universiadi

Nel 2009 il G8, nel 2017 le Universiadi. Tra sette anni l’Aquila potrebbe arrivare ad ospitare il secondo evento polisportivo più importante

Nel 2009 il G8, nel 2017 le Universiadi. Tra sette anni l’Aquila potrebbe arrivare ad ospitare il secondo evento polisportivo più importante dopo le Olimpiadi: le Universiadi estive. È questa la sfida lanciata ieri per il 2017 dall’assessore regionale allo sport Carlo Masci, che nel palazzo regionale di Via Bovio ha chiamato a raccolta i rappresentanti delle istituzioni sociali e sportive abruzzesi tra cui i membri del comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo del 2009.
«Presenteremo la candidatura entro il 15 marzo 2011 – ha spiegato l’assessore Masci – abbiamo quindi un anno di tempo per far coinvolgere la città dell’Aquila e poi tutto l’Abruzzo in un’impresa organizzativa mastodontica con oltre 12 mila atleti provenienti da 170 nazioni come riportano i dati delle ultime edizioni».
Secondo l’assessore gli atleti studenti potrebbero essere ospitati nei villaggi del piano Case ora occupati dagli sfollati del terremoto del 6 aprile. «Si tratta naturalmente – ha precisato – di una grande sfida a livello organizzativo che tira in ballo tutte le forze della ricostruzione sia per dare all’Aquila e alla regione una serie di impianti sportivi all’avanguardia, sia per creare le condizioni logistiche e di trasporti adeguate». Le Universiadi estive ideate da Primo Nebiolo prevedono competizioni su varie discipline sportive sulla falsariga dei Giochi olimpici.
Più scettico al riguardo Mario Di Marco, direttore generale del Comitato organizzatore dei Giochi del Mediterraneo di ‘Pescara 2009’ e componente del consiglio federale del Centro universitario sportivo italiano (Cusi). «La candidatura dell’Aquila e dell’Abruzzo ad ospitare le universiadi estive va ben oltre le aspettative di questa regione le cui strutture logistiche potrebbero non essere sufficienti da sole ad ospitare un evento così grande».
«La candidatura dell’Aquila potrebbe trovare l’appoggio del Cusi, già a a partire da sabato 20, ma bisogna rinunciare alle candidature di Firenze e del Veneto, la cui rilevanza, specie in quest’ultimo caso è anche in chiave di preparazione pre-olimpica. Anche la candidatura dell’Aquila – ha proseguito – è da interpretarsi come evento di preparazione alle eventuali olimpiadi di Roma 2020, ma serve la logistica».

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