Affitti, 1 milione e mezzo di contratti in nero

affitti in nero

Un milione e cinquecentomila abitazioni sono a nero: i contratti o non si fanno o vengono registrati con cifre nettamente inferiori a quelle ricevute. E’ il dato allarmante del Sindacato Nazionale Unitario Inquilini e Assegnatari.

In tempo di crisi, in cui non si sa dove applicare i tagli, l’evasione fiscale è ancora dilagante. Dal settore, lo Stato perde ben 13 miliardi imponibile ogni anno. E’ un dato scandaloso. Ad avere la peggio, sono spesso gli studenti fuori sede.
Le insidie si stanno facendo, infatti, sempre più sottili. 

Il Corriere ha raccontato la storia di Salvatore, un uomo di 43 anni di Milano, che aveva fittato un monolocale servendosi di una agenzia. Proprio per questo, si sentiva tutelato.Dopo un contratto a canone concordato di 18 mesi, però, il rinnovo non arriva.

“Ho incontrato per caso un amico che lavora all’agenzia delle entrate e ne ho parlato con lui. E’ stato così che ho scoperto che il contratto non era regolarmente registrato. Da lì è partita la denuncia. Non solo ho pagato più di 300 euro di registrazione ma ho scoperto anche che l’importo dell’affitto non corrispondeva agli indicatori contenuti nell’accordo territoriale”, ha detto.
Salvatore, infatti, avrebbe dovuto pagare almeno 200 euro in meno rispetto alla cifra stabilita.

“Lei ha intascato 4,700 euro che non le spettavano”, ha spiegato l’uomo, che ha intentato causa ed ha fiducia nelle leggi. “Siamo tutelati, ci sono leggi specifiche. Almeno in questo l’Italia è un buon Paese”, ha detto.

In effetti, chi denuncia di non avere un contratto potrebbe avere diritto ad un affitto inferiore fino ad un quinto della cifra ordinaria. E’ quanto è successo ad una coppia di sposi che hanno scoperto di essere stati raggirati e di non aver mai avuto un contratto. “Dopo la denuncia, abbiamo ottenuto il pagamento di un terzo della rendita catastale per otto anni”, hanno detto i due.

AZ

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