Adottiamo un professionista. Parola di attore

Pino Insegno incontra gli studenti del Dipartimento di Lingue Pubbliche (Scienze Politiche- Sapienza) per il seminario .”Plurilinguismo e arte della mediazione” – “Il valore culturale, filologico e didattico di “Il racconto di un uomo” di Edgar A.Poe.

Evocazione della parola, adattamento linguistico, doppiaggio, espressione vocale, elementi pregiati  e, naturalmente artificiosi, della comunicazione linguistica e letteraria, “note intonate”, emerse in assoluta armonia con le leggi delle lingua parlata e scritta, durante l’incontro formativo che l’attore-doppiatore, Pino Insegno, ha avuto con gli studenti del Dipartimento di Lingue Pubbliche (Scienze Politiche- Sapienza) per il seminario .”Plurilinguismo e arte della mediazione” – “Il valore culturale, filologico e didattico di “Il racconto di un uomo” di Edgar A.Poe, ntrodotto dal prof. Giuseppe Castorina e dalla prof.ssa Manuela Cipri .

Un excursus sul mondo del doppiaggio, inteso come arte della recitazione “traslata”, della mediazione linguistica e della valenza evocativa ed espressiva della parola.  L’attore, alle prese attualmente con il testo “Il racconto di un uomo” sulle scene dei maggiori teatri che attraverso il gesto, la danza e la parola ha ricostruito la poetica di Poe, radicata nell’’ossessione dell’amore che sconfina con la lucida follia.

Attraverso un gioco consapevole e studiato, l’artista ha mostrato, i vari registri vocali, che domina alla perfezione, sottolineando la difficoltà dell’adattamento  linguistico in un lavoro di doppiaggio che deve coniugare l’espressività linguistica con l’adattamento labiale.

La traduzione dalla  lingua di partenza a quella di destinazione deve collimare con l’espressività vocale e la lunghezza tecnica della lingua di arrivo.  E’ proprio l’espressione vocale che crea attenzione o disattenzione, che vivifica la  battuta o la mortifica.

La vocalità è fondamentale nello stesso apprendimento della lingua che Pino Insegno promuove come metodo didattico per rendere viva la lingua che si apprende.

Un incontro seminariale che si trasforma anche in un progetto di vita per chi desidera intraprendere una carriera  con impegno e studio, ne sarà sempre gratificato.

Cogliamo l’occasione per cogliere e rilanciare la sfida all’artista-formatore “adottiamo un futuro professionista”: linguisti, avvocati, attori, registi di successo, apriamo le porte della conoscenza  e insegniamo il sapere fare e il sapere essere alle leve del futuro – presente.

Una vocazione non solo artistica, ma anche formativa quella di Pino Insegno che qualche anno fa l’ha portato ad ideare un corso di laurea triennale che formasse una figura professionale nel campo dello spettacolo in grado di coniugare felicemente teoria e pratica. Un progetto , non arrivato in porto, ma sempre pronto ad approdare in un lido formativo  aperto ad una suggestione e ad un’inclinazione educativo-professionale.

Amanda Coccetti

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