Addio esame di Stato e tirocinio per 18 professioni: il PNRR fa correre la riforma delle lauree abilitanti

Dopo quelli in Medicina, a breve ci saranno altri studenti che subito dopo la laurea potrebbero esercitare la professionale senza sostenere ulteriori prove.

Odontoiatri, farmacisti, psicologi, veterinari, periti agrari, agrotecnici, periti industriali, geometri, agronomi, tecnologi alimentari, chimici, biologi, attuari, pianificatori, paesaggisti, conservatori, assistenti sociali e geologi: sono queste le 18 professioni che presto si potranno esercitare direttamente dopo la laurea, senza sostenere nessun esame di Stato o tirocinio professionalizzante dopo aver finito gli studi all’università.

La novità, prevista dal disegno di legge Manfredi (ex ministro dell’Università nel Governo Conte 2, è ora all’esame in prima lettura alla Camera ma è il PNRR prevedendo la necessità di semplificare le procedure delle abilitazioni, così da anticipare l’ingresso nel mondo del lavoro, ha dato a questo processo un’accelerazione importante.

Così se la riforma dovesse essere approvata il giorno della laurea il candidato dovrebbe sostenere anche una prova pratica di fronte a una commissione allargata a professionisti del settore, che ne valuterebbero sia la preparazione teorica sia quella pratica. Quest’ultima, infatti, dovrebbe essere acquisita grazie a un tirocinio durante il corso di studi. Una soluzione peraltro già adottata per i medici, che dall’anno scorso hanno proprio la laurea abilitante che deriva proprio dall’esigenza di avere a disposizione subito dei medici formati a causa della pandemia da Coronavirus.

Non cambierà nulla, invece, per architetti, avvocati, dottori commercialisti ed esperti contabili, notai, consulenti del lavoro, ingegneri. Il loro percorso professionalizzante resterà pressoché invariato anche se si sta ragionando, come riporta oggi il Sole 24 Ore, sulla possibilità per qualcuno di accorciare i tempi dei tirocini. Si parla, per esempio per i commercialisti, di un passaggio da 18 a 12 mesi.

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