A Teramo si coltiva la Memoria

auschwitz.jpgMercoledì 23 aprile gli studenti della facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo incontreranno Shlomo Venezia – ex deportato nei campi di concentramento nazisti – che ha raccolto la sua storia di sopravvissuto all’Olocausto nel volume “Sonderkommando Auschwitz”.
Ebreo di Salonicco, di nazionalità italiana, Shlomo Venezia fu arrestato con la famiglia ad Atene nel marzo del 1944. Deportato nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau, fu assegnato all’unità Sonderkommando, un commando speciale selezionato tra i deportati, che aveva il compito di far funzionare la macchina di sterminio nazista.
Gli uomini del Sonderkommando – racconta Venezia nel libro – erano obbligati ad accompagnare i gruppi di prigionieri nelle camere a gas, li aiutavano a svestirsi, tagliavano i capelli ai cadaveri, estraevano i denti d’oro, recuperavano oggetti e indumenti negli spogliatoi, ma soprattutto si occupavano di trasportare nei forni i corpi delle vittime.
Venivano uccisi dopo qualche mese e sostituiti da nuovi prigionieri reclutati per tale compito. Shlomo Venezia, uno dei pochissimi sopravvissuti del Sonderkommando, solo dal 1992 ha cominciato a raccontare la sua storia. È stato inserito tra i testimoni più rilevanti nel lavoro della Spielberg Foundation di Washington e ha poi deciso di scrivere un libro sulla sua esperienza.
L’edizione italiana, edita da Rizzoli nel 2007, è stata curata da Umberto Gentiloni Silveri, dell’Università degli Studi di Teramo, e da Marcello Pezzetti. Interverranno all’incontro anche Maddalena Carli, della facoltà di Scienze politiche, che ha tradotto il volume in italiano, e Silvia Salvatici, della facoltà di Scienze della comunicazione.

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