A Napoli la green revolution parte dai piccoli

La Città Ecologica,sensibilizzazione ambientale promossa dal Comune di Napoli, Asia Napoli e Federazione Italiana dei Medici Pediatri.

Una nuova Napoli quella de La Città Ecologica l’iniziativa di sensibilizzazione ambientale promossa dagli Assessorati all’Istruzione, all’Ambiente e alle Politiche Giovanili del Comune di Napoli insieme ad Asia Napoli S.p.a. e alla Federazione Italiana dei Medici Pediatri.

Il progetto, che si inserisce in un più ampio impianto generale che vede la scuola e i giovanissimi come principali attori della “rivolta verde”, è stato presentato in conferenza stampa presso la Sala Pignatiello del Comune. Diversi i punti di azione del programma: sensibilizzazione sui temi dell’acqua potabile e pubblica, riciclaggio e riduzione del monouso nelle mense ma anche laboratori e seminari per docenti tenuti da Raffaele Del Giudice di Legambiente, uscite didattiche e concorsi per scuole virtuose. “Questa non è solo una campagna, è invece un pensiero sulla città. Napoli deve ripensare a se stessa” ha affermato l’assessore all’istruzione Annamaria Palmieri. La raccolta differenziata diventa così una vera materia di studio grazie ad Educambiente il progetto condotto dall’Asia nell’ambito de La Città Ecologica. Raphael Rossi, Presidente di Asia, ha affermato: “Ci sarà una pagella come per tutte le materie, la pagella verde per promuovere le buone pratiche realizzate nelle scuole elementari e medie del territorio”.

Una collaborazione attiva affinchè i più piccoli possano comprendere l’importanza di una Napoli sostenibile e, paradossalmente, trasmetterne il significato a genitori, nonni e zii. Partire dai bambini e dalla scuola è quindi opinione comune, come ha dichiarato l’assessore alle politiche giovanili Giuseppina Tommasielli “Quando si va a fare una guerra bisogna usare tutte le forze migliori”. E quale migliore risorsa delle future generazioni? Il messaggio dell’assessore è chiaro: prevenire è meglio che curare e anche più economico quindi bisogna darsi una mossa.

Non sono mancati riferimenti, poi, alla salute dei bambini che purtroppo in Italia e nel Mezzogiorno vanta un primato poco felice: quello dell’obesità. Su questa grave problematica interverranno i medici pediatri della Federazione Italiana a cui spetta il compito di educare alla salute e allo sport non solo i piccoli cittadini ma anche le famiglie.

Martina Gaudino

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