Orientarsi con la Guida, Conservatorio

L’amore per la musica e la passione sfrenata per tutto ciò che emetteva un suono lo ha portato ad iscriversi ad un conservatorio dopo la maturità. Roberto Caccavale, studente del Conservatorio di Benevento, ci racconta la sua esperienza partendo dalle origini e illustrandoci il suo pensiero in merito ad una strada molto tortuosa da affrontare ma, sicuramente, ricca di soddisfazioni dal punto di vista personale.

L’intervista a Roberto Caccavale, laureando al Conservatorio di Benevento ‘Nicola Sala’ in contrabbasso

L’amore per la musica e la passione sfrenata per tutto ciò che emetteva un suono lo ha portato ad iscriversi ad un conservatorio dopo la maturità. Roberto Caccavale, studente del Conservatorio di Benevento, ci racconta la sua esperienza partendo dalle origini e illustrandoci il suo pensiero in merito ad una strada molto tortuosa da affrontare ma, sicuramente, ricca di soddisfazioni dal punto di vista personale.

La musica da quando è nel tuo dna? Come è nata la tua passione? La passione per quest’arte è nata dai tempi delle scuole elementari. Ho iniziato a suonare il basso all’età di 12 anni. In particolare, però, devo dire grazie a mia mamma, la quale mi faceva ascoltare sempre musica, e anche a mio fratello, che mi ha introdotto nel mondo degli strumenti a corde. Mia madre mi racconta sempre che, quando ero piccolo, l’unico modo per farmi addormentare era quello di mettere la radio accesa vicino al mio letto. Insomma, la musica è sempre stata nel mio dna e la mia passione è insita da sempre.

Quando hai deciso di iscriverti al conservatorio lo hai fatto pensando all’amore che hai per la musica o anche a possibili guadagni futuri? Immediatamente dopo il conseguimento della Maturità ho scelto quello che amavo da sempre. Non ho mai pensato all’aspetto economico ma solo ed esclusivamente all’amore sfrenato che ho per la musica. Per questo che ho deciso di intraprendere una strada fantastica.

Ormai sei vicino al traguardo. Ti manca l’ultimo anno di Conservatorio. Nel frattempo stai facendo altro? A parte qualche collaborazione con grandi artisti come Pasquale Ziccardi, Fausta Vetere, Eugenio Bennato, Marcello Colasurdo, mi sono voluto dedicare solo allo studio del Conservatorio e di altre discipline che vanno oltre al genere classico ma che rientrano sempre nell’ambito di generi musicali variegati.

Se un giovanissimo vorrebbe intraprendere questa strada tu gli consiglieresti di farlo? Perché? Non mollare mai la passione per la musica e seguire il percorso opportuno Credo che non ci sia cosa migliore di poter imparare una qualsiasi forma d’arte. Un consiglio, a mio malgrado, lo posso dare e non è positivo: se si decide di scegliere la musica si avranno maggiori possibilità fuori dall’Italia. Qui la musica non è considerata un lavoro.

Uno tuo ricordo legato al mondo della musica? “Per uno come me nato e cresciuto con pane e musica, ritorno ai miei 13 anni e al mio primo live. E’ stata un’emozione indescrivibile”

Roberto puoi dare un consiglio a chi ha deciso di seguire questa passione sfrenata? “Per quanto mi riguarda io dico a tutti: credeteci sempre e se avete questa passione non mollatela mai. Basta che un giorno molli la presa anche solo un po’ che sei ‘fregato’”.

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