YICCA: concorso di Arte Contemporanea, come partecipare

Siete artisti e desiderate far conoscere le vostre opere?
L’Associazione A.p.s. Moho promuove YICCA – International Contest of Contemporary Art, un concorso di arte contemporanea che offre la possibilità a tutti gli artisti di entrare a far parte del mercato dell’arte.
In palio premi in denaro fino a 3.000 euro.
È possibile partecipare fino al 25 settembre 2018.
I partecipanti potranno presentare fino a un massimo di 6 opere d’arte appartenenti a qualsiasi categoria, comprese installazioni, video e performance. Le opere dovranno essere prima illustrate attraverso un’immagine o un video unitamente a un testo che le descriva.
I premi in palio relativi al concorso di arte contemporanea YICCA saranno così distribuiti:
1° Premio: 3.000 euro;
2° Premio: 1.000 euro;
Premio residenza artistica in Italia: 1.800 euro;
Premio residenza artistica in Cile: 1.800 euro.
Gli artisti interessati al concorso di arte contemporanea YICCA potranno iscrivere le proprie opere fino al 25 settembre 2018, utilizzando esclusivamente la seguente pagina web del sito creato per l’iniziativa.

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Settimo Short Film Festival: concorso cortometraggi

Next Article

Corso gratuito Web Developer, Torino

Related Posts
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.