Welcomefest: immersione nella university life inglese

Mi sembra ieri di essere arrivata a Hull e invece è già passato un mese dal fantastico viaggio di cui già sapete tutto, quindi tiriamo un po’ le somme! Queste settimane sono letteralmente volate e ora capisco la mia amica Ele quando mi diceva: «il difficile non è arrivare, il difficile è quando realizzi che quella sarà la tua vita per i prossimi mesi». Sì Ele, è così che mi sento stasera!
Intensa credo sia l’aggettivo giusto per definire questa prima permanenza nella city e direi che la prima settimana a Hull (Ull come dicono gli autoctoni) è quella che più merita di essere raccontata (di mezzo ci sono stati una fresher’s flu e un learning agreement che non mi dà tregua).
Tornando a noi: abbiamo partecipato al famoso WelcomeFest, un festival di benvenuto per gli studenti universitari dove si incontrano persone da tutto il mondo e di tutte le età, con interessi e gusti diversi. L’obbiettivo è quello di dare il benvenuto agli studenti nella nuova città e nel campus, tuttavia mi sono subito resa conto che la student life è presa molto sul serio e la Students’ union (più o meno una rappresentanza degli studenti) si impegna nell’aiutarci a socializzare attraverso interessi comuni, viaggi, serate, gruppi di supporto e le GIAG (give it a go) activities.
Ma la cosa che più mi ha sconvolto sono state le sports e le societies fairs. Ci siamo ritrovati in questo tendone con i rappresentanti di circa 50 team e 100 comitati: è stato veramente come essere in un film di high school musical, con i pompati del rugby e gli stangoni del basket, i ragazzi che giocano a lacrosse e a hockey e non potevano mancare i bravi ragazzi del clay shooting. Molti di questi sport esistono anche nella variante femminile ed è stato strano ma incoraggiante vedere così tante ragazze coinvolte in così tanti e diversi sport, non i soliti nuoto e pallavolo.
Ma le vere protagoniste del marquee sono state le societies: non vedevo l’ora di arrivare alla presentazione di quella di Harry Potter e quando ho visto i ragazzi vestiti come se fossero a Hogwarts con tanto di bacchette alla mano ho pensato “diamine Rowling tu sei un genio”. Nonostante sia passato diverso tempo dalla pubblicazione dei libri e dei film sembra che sia un fenomeno destinato a non morire mai, soprattutto in Inghilterra. E non serve andare tanto lontano, provate ad andare da PRIMARK nel reparto pigiami e lenzuola e poi capirete cosa intendo (ma ogni cosa a suo tempo). Dicevo, ci sono societies per qualsiasi cosa, ne nomino alcune ma la lista è veramente infinita, Investment and Trading, Women Empowered, Drama, Masonic, perfino la Mental Health e ovviamente la Film Society (a cui ovviamente mi sono iscritta). In realtà mi sono iscritta a un sacco di club ma alla fine ho deciso di optare per la palestra (perché sì, c’è pure quella). Questo è quello su cui si basa la student life e in realtà ti senti un po’ sfigato a non farne parte, tuttavia per come l’ho vissuta io è stata più una sensazione del tipo: non importa chi tu sia, un posto per te (in una society o in uno sport team) c’è e ci sarà sempre, qualsiasi cosa tu voglia fare o chiunque tu voglia essere.
I servizi che offre l’università sono davvero tanti e il campus è molto grande, purtroppo non ho ancora avuto l’occasione di visitarlo tutto ma ci sto lavorando. Ci sono gli SPACES, spazi veri e propri per socializzare, incontrare, lavorare, rilassarsi, ci sono diversi bar, un supermercato e una DISCOTECA!Poi ci sono le OPPORTUNITIES, le quali ti offrono una lista infinita di attività affinché tu sia costantemente involved e non dimentichiamo le VOICES cioè i programmi per le elezioni studentesche, le quali sospetto saranno organizzate in grande stile.
Vorrei chiudere descrivendo brevemente la UNIVERSITY LIFE: lo studio individuale è fondamentale, i corsi sono composti da letture e seminari/tutorial. Le lezioni trattano argomenti specifici, mentre i seminari sono per gruppi più piccoli, pensati per discutere degli argomenti trattati nelle lezioni ed è richiesta l’attiva partecipazione degli studenti.
Quindi direi feedback più che positivo, ah quasi dimenticavo, qui il mercoledì pomeriggio non c’è lezione, è dedicato allo sport e alle partite o comunque al tempo libero, per rilassarsi e lasciar andare la tensione. Insomma, so cool!

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