#Vorreiprendereiltreno: la battaglia di Iacopo va avanti senza sosta

È passato più di un anno da quel famoso battibecco con il ministro Carrozza che ha fatto conoscere Iacopo. La voglia di lottare, sempre con il sorriso sulla bocca, però, non è passata. Anzi. Iacopo è diventato un fenomeno social, un comunicatore, spinto da idee e progetti sempre nuovi. Iacopo guarda avanti. Dopo la Maturità, tocca alla vita universitaria. “Mi mancano 5 esami alla Laurea, sto studiando Scienze Politiche a Firenze. Purtroppo ho ancora molti problemi, ho dovuto mettere da parte gli studi per qualche momento: spero di finire entro un anno! – racconta. E sui ricordi del diploma: “Ragazzi, godetevi il momento, che poi non torna più”
 
VOGLIA DI RACCONTARE – “Il blog? Diciamo che l’ho creato per me, prima dello scambio di tweet con l’ex ministro Carrozza che poi mi ha reso famoso. Volevo raccontare le storie di quelli come noi senza la solita pesantezza, ma in maniera divertente, ironica. Ho voglia di viaggiare e di innamorarmi su un treno, ho voglia di andare all’estero. Da lì è nata la campagna: mi hanno intervistato televisioni inglesi e arabe (Al Jazeera, CNN). Il miglioramento, in questi 10 mesi, c’è stato ma solo dal punto di vista culturale. Molte persone mi scrivono, mi mandano mail, decidono di partecipare al progetto. In tanti si sono dimostrati più attenti al tema della sensibilità e della disabilità. Ma ovviamente questo non basta. Non possiamo da soli cambiare le cose. Quello spetta alla politica. Il nostro compito è quello di mantenere sempre alta l’attenzione su questo tema, sulla nostra battaglia. Per questo abbiamo deciso di lanciare una ONLUS per abbattere le barriere”.
NOTTE PRIMA DEGLI ESAMI – Come passare la tanto famosa notte prima degli esami? “Una cena di classe e poi tutti a casa. La mia notte prima degli esami è stata tranquilla. Come è stato tranquillo tutto il mio percorso di studi al liceo scientifico. Vi dico la verità: mi accontentavo del mio 7, massimo 7 e mezzo, con annessi 15 minuti di studio al giorno. Non ho mai avuto ansia da studio, né particolare stress. Anzi, quello sì che è arrivato, ma solo all’Università. All’orale è toccato portare il tema della lussuria con la storia di Paolo e Francesca, le lettere di Oscar Wilde e i testi di Freud. La mia vera tragedia, durante i 5 anni al liceo, sono state matematica e fisica, ma quello è un altro discorso…”.
RAGAZZI, GODETEVI IL MOMENTO – Ora, però, tocca ai ragazzi affrontare la Maturità. Un consiglio per gli studenti? “Godersi il momento, perché non torna più. Non fatevi prendere dall’ansia, dal panico, dall’obbligo di ottenere un buon voto. Sono passati diversi anni e, sinceramente, nessuno mi ha ancora chiesto il voto della Maturità. Arriveranno momenti più seri e più difficili. Non fate sforzi sovrumani. Non studiate per il voto, ma per il piacere di farlo. Tornerei mille e mille volte a scuola per studiare meglio proprio quelle materie che oggi mi interessano”.
TANTE PROMESSE –Miglioramenti? “Per il momento tante promesse. Ma è difficile parlare di grandi cambiamenti in pochi mesi. Purtroppo, in casi come questi, ci vogliono anni. Per il momento posso dire che abbiamo gettato le premesse per cambiare la situazione: ho rapporti costanti con Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana. Trenitalia ha annunciato 200 nuovi treni con dotazione anche per disabili. E non è cosa da poco”.
EMOZIONI – Intanto il progetto va avanti, ogni giorno. “Il momento più emozionate? Quello in cui arrivano le email da tanti genitori che vivono la mia stessa situazione, o anche di peggiori. Queste sensazioni mi fanno credere nel progetto, mi danno speranza. Volontariato si fa ogni giorno! Il nostro obiettivo rimane quello di trasformare il tentativo in qualcosa di concreto”.
Raffaele Nappi

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