Volontario in Indonesia per insegnare l'inglese ai più piccoli

U.S. Sailors assigned to the amphibious dock landing ship USS Tortuga (LSD 46) pose for a photo with students at a school in Jakarta, Indonesia, May 27, 2013, during exercise Cooperation Afloat Readiness and Training (CARAT) 2013. CARAT is a series of bilateral exercises held annually in Southeast Asia to strengthen relationships and enhance force readiness. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 1st Class Joshua T. Rodriguez/Released)

Assicurare un’educazione di qualità, volta a comprendere i valori della multiculturalità, responsabilità e civiltà è una delle necessità emergenti a livello globale. Per far fronte  allo sviluppo economico l’Indonesia ha deciso di investire nell’educazione rendendo questa tematica centrale all’interno dell’agenda di Governo  diventando, così, il terzo maggiore sistema di educazione nella regione asiatica e il quarto a livello mondiale.
L’associazione internazionale di studenti universitari AIESEC è alla ricerca di volontari il progetto “Edunesia at Santa Ursula” che ha come obiettivo principale quello di aiutare gli studenti tra i 5 e i 15 anni ad essere più sicuri di sé nell’utilizzo della lingua inglese come mezzo di comunicazione. Questo progetto contribuisce in maniera rilevante all’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile n°4 sancito nell’agenda 2030 delle Nazioni Unite: Quality education.
Il programma si svolgerà a Bandung Wetan, Indonesia, con durata dal 23 Giugno al 4 Settembre, ed è aperto a giovani tra i 18 e 30 anni con un background preferibilmente in comunicazione e giornalismo, letteratura o lingue. Il processo di selezione consiste in un colloquio su Skype nel quale il candidato potrà presentarsi e motivare la scelta di voler svolgere il progetto. Il costo di partecipazione per il programma Global Volunteer è di 300 euro. L’alloggio è incluso nella quota di partecipazione. Scadenza candidature: 15 Luglio 2018
Per candidarsi al progetto o scoprirne di nuovi, visitare il sito aiesec.org. Per maggiori informazioni scrivere a [email protected]

Total
0
Shares
Lascia un commento
Previous Article

Sciopero esami, a Pavia il prof non aderisce ma non si presenta all'appello

Next Article

Jaén, di piazze e vicoletti

Related Posts
Leggi di più

Erasmus+, un partecipante su tre trova lavoro all’estero dopo il tirocinio

I dati di un'indagine svolta dall’Agenzia nazionale Erasmus+ evidenziano come oltre il 30% dei partecipanti ai programmi di formazione fuori dai confini italiani alla fine del percorso siano riusciti ad inserirsi nel mondo del lavoro dei paesi ospitanti. Quest'anno sono già 457 i progetti di mobilità individuale ricevuti.
Leggi di più

Alternanza scuola-lavoro, in Puglia boom di infortuni per gli studenti: 4500 in un anno

Fanno ancora discutere i numeri dei progetti PTCO che dovrebbero garantire percorsi di formazione all'interno delle aziende per i ragazzi che frequentano gli ultimi anni delle scuole superiori. In Puglia le denunce di infortuni che hanno riguardato studenti nel 2019 sono state 4500, il 4,5% del totale nazionale. Intanto domani il presidente Mattarella incontrerà i genitori di Lorenzo Parelli, lo studente morto durante il suo ultimo giorno di stage.
Leggi di più

Smart working, dopo giugno solo il 15% delle imprese permetterà il lavoro a distanza in una città diversa dalla sede aziendale

Secondo un'indagine dell'Associazione italiana per la direzione del personale quasi 9 aziende su 10 sono disponibili ad utilizzare il lavoro da remoto dopo la deadline del 30 giugno. Solo il 15% però è disposto a far lavorare gli smartworker nelle loro città di origine. Una scelta che potrebbe penalizzare soprattutto i laureati del sud.